
La crescita delle forme di demenza, e in particolare di demenza senile (nota come Alhzeimer), oltre quello che è giustificato dall'allungarsi della vita media della popolazione è un problema sanitario grave, ma sul quale la scienza comincia, da qualche tempo, a far luce...
Dopo le benzodiazepine (1), una nuova classe di psicofarmaci è “sul banco degli imputati”, perchè viene dimostrato il nesso tra il suo uso e l'insorgenza di forme di demenza come l'Alhzeimer. Il sito web della BBC (2) riporta infatti un nuovo studio del dott. Shelly Gray e dei suoi colleghi dell'università di Washington. Questa ricerca è stata condotta su persone oltre i 65 anni che assumevano antidepressivi triciclici (3) oppure antistaminici, o anche un particolare farmaco per l'incontinenza urinaria. L'autopsia (ricordiamolo: unico metodo per una diagnosi incontestabile di Alhzeimer) ha dimostrato come questi farmaci incrementino il rischio di sviluppare l' Alhzeimer.
Sul tema “antidepressivi triciclici” bisogna ricordare come essi siano stati usati per molto tempo come “il farmaco per eccellenza” contro la depressione, come sonniferi, nonchè contro disturbi ....più opinabili (se mi passate il termine) come il deficit d'attenzione, benchè la loro tossicità sia nota da tempo e siano stati registrati persino decessi (4) a seguito di dosi eccessive.
Non vorrei annoiare il lettore ripetendo le mie argomentazioni contro l'uso di psicofarmaci, ma spero che i dati scientifici che stanno "venendo fuori" facciano riflettere....
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) http://www.deapress.com/cronache/14536-qnovitaq-sulle-benzodiazepine.html
(2)http://www.bbc.com/news/health-30988643
(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Antidepressivi_triciclici
(4) “L’ingestione di alte dosi di antidepressivi triciclici provoca una sintomatologia da intossicazione acuta [....] e in alcuni casi anche la morte (Surplix e Tofranil)” http://www.asurzona2.marche.it/serturbino/farmaciepsicofarmaci.htm
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