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I^ Ed. del Concorso in ricordo di Fabio e Sergio Cefalù

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Prima Edizione del Concorso:” In ricordo di Fabio e Sergio Cefalù”

 

Sabato, 10 maggio 2014, nella Sala La Bruna del  Collegio dei Gesuiti di Mazara del Vallo , si è svolta la cerimonia di premiazione dei ragazzi che hanno partecipato al Concorso indetto dall’Associazione culturale Alchimie e dalla DEA  di Firenze.

La lettura del testo di narrativa “Il tesoro nascosto” delle autrici Maria Grazia Vitale e Francesca Adamo Cefalù , edito dalla DEA Press di Firenze, ha dato modo ai ragazzi dai dieci ai quattordici anni di esprimersi  criticamente  nella storia della città in cui vivono. Essi, infatti, con metodi e strategie diverse, hanno costituito quasi una seconda voce che si è associata, arricchendola anche originalmente , a quella delle autrici.

Il titolo del Concorso  “Nella memoria del tempo: raccontare la città”ha permesso ai partecipanti di spaziare tra  fantasia e realtà storica con risultati  interessanti sia dal punto di vista letterario che artistico e multimediale.

Il ricordo di due giovani fratelli, Fabio e Sergio Cefalù, passati a miglior vita in due diversi incidenti stradali,  ha  offerto agli intervenuti alla manifestazione  momenti di commozione   e di monito  per i giovani che quotidianamente si scontrano con le insidie della vita.

Consistente  è stato il numero dei lavori presentati  e difficile  il compito della Giuria che  ha  cercato di essere il più possibile equa nella distribuzione  ai partecipanti di premi in denaro, libri e attestati. La presenza dei dirigenti scolastici e degli insegnanti che hanno curato i lavori degli alunni è stata particolarmente gradita.

Eccovi qui di seguito l'intervento di Francesca Cefalù:

Mi chiamo Francesca Cefalù ed ho 15 anni. Mia nonna, coautrice insieme a MariaGrazia Vitale, del libro "Il Tesoro Nascosto", mi ha pregato di dire due parole sul concorso che è stato dedicato al ricordo di Sergio e Fabio, due giovani zii che hanno perduto la vita e che non hanno potuto vivere a pieno la loro giovinezza.

Io non posso portare un mio personale ricordo dei fatti che sono successi e che hanno segnato tutta la mia famiglia, ma i ricordi dei miei nonni e dei miei genitori sui miei zii, sono ancora talmente vivi che per me è come se li avessi conosciuti in tutte le loro peculiarità.

I fratelli Cefalù, era in quattro, cresciuti  in una famiglia ricca di amore e desiderosa di vederli inseriti in un futuro felice. Fabio, all'età di diciannove anni è volato incielo dopo un incidente di moto e alla distanza di dodici anni, sempre con un incidente in moto lo ha raggiunto anche l'altro fratello. A volte il destiino è tiranno. Fabio e Sergio pieni di voglia di vivere, bravi e generosi, spiriti liberi e avventurosi, specialmente Sergio che era un vero artista- Purtoppo l'amore per la moto li ha traditi, strappati alla vita troppo presto.Una cosa vorrei aggiungere, il forte desiderio  che aveva Sergio di conoscere il mondo. Mazara gli stava stretta, per questo, aveva viaggiato. Era andato a lavorare ad Arezzo, poi a Milano e si  era trasferito in Inghilterra per perfezionare la lingua, infine era andato in Australia dove sperava di ritornare.

Il ricordo di questi due giovani deve servire da monito per noi ragazzi, c he spesso ci  troviamo a faccia a facciacon situazioni di pericolo di cui forse non ci rendiamo conto. Occorre allora molto buon senso per prevenire i pericoli a cui possiamo andare incontro.

Ringrazio le due associazioni che ci hanno permesso di ricordare Fabio e SErgio Cefalù e insieme a loro vorrei ricordare tutti i giovani che perdono la vita..   

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Maggio 2014 17:09 )  

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