Nelle pagine di cronaca del quotidiano “La Repubblica” di ieri, si legge una notizia davvero sconcertante. Un eletto del Pdl costretto a dimettersi per la sua arroganza e il suo modo di comportarsi che non è degno di un un personaggio politico, pretendeva di arrogarsi il posto auto destinato ad un disabile il quale chiama i vigili locali che multano l'auto indisciplinata. Il proprietario e autore dell'infrazione non sopporta la multa e sbraita con i vigili. Non contento, con un coltello, che porta sempre con sé, buca le ruote al disabile.
Protagonisti di questa incresciosa vicenda sono: Giuseppe Scuderi, un invalido all'85%. Prima che all'ospedale “Monzino” - si legge nel quotidiano – gli perforassero il cuore sbagliando i tempi di rimozione di una sonda, faceva l'agente di commercio. Poi di lui si sono occupati i servizi sociali; l'Aler gli ha dato un appartamento; vive da solo con trecento euro di pensione. Antonio Piazza, postino in aspettativa a Valmadrera che adesso gira in Jaguar, ex assessore a Tremenico, presidente dimissionario dell'Aler – Azienda lombarda edilizia residenziale – di Lecco.
Una vicenda di ordinaria - o straordinaria - follia dove personaggi privi di morale e rispetto vengono prestati ad una politica già in piena crisi di credibilità dove il caos regna indisturbato e dove i partiti – qualsiasi partito – hanno il dovere di fare una seria autoanalisi ed avere il coraggio di cambiare totalmente.
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