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Olympe de Gouges

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Olympe de Gouges   una femminista moderna nel periodo della rivoluzione francese: una delle sue migliori figlie (n.r.)


Il 3 novembre 1793 muore ghigliottinata Olympe de Gouges, scrittrice, drammaturga ed attivista politica francese. I suoi scritti femministi e le sue campagne sull'abolizione della schiavitù hanno sollevato molto clamore. Nata nel 1748 in una famiglia benestante Olympe de Gouges ha accesso ad una buona educazione e la sua famiglia le impone un matrimonio di convenienza con un ricco possidente. Rimasta vedova nel 1770 si trasferisce a Parigi e inizia la sua attività letteraria.

Olympe de Gouges (Montauban, 7 maggio 1748 – Parigi, 3 novembre 1793) è stata una drammaturga e giornalista francese che visse durante la Rivoluzione e lottò affinché le donne ottenessero gli stessi diritti degli uomini.

Nel 1791 pubblica la Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina, in cui rivendica l'uguaglianza politica e sociale tra i sessi, sottolineando le discriminazioni ancora soggiacenti all'applicazione dei principi dell'Illuminismo. La sua affiliazione politica con i Girondini e la sua opposizione all'esecuzione del re le sono fatali.

Nel 1793 fu ghigliottinata perché si era opposta all'esecuzione di Luigi XVI e aveva osato attaccare Robespierre
Le sue posizioni sono sempre molto vicine a quelle degli ospiti del salotto di Auteuil di Madame Helvétius, dove si difendeva il principio di una monarchia costituzionale. In relazione con il marchese de Condorcet e con sua moglie Sophie de Grouchy, si unisce alle posizioni dei Girondini nel 1792.

Frequenta Talma, il marchese de Villette, Louis-Sébastien Mercier e Michel de Cubières, segretario generale della Comune dopo il 10 agosto. Grazie a loro, Olympe diviene repubblicana come del resto molti dei membri della società d’Auteuil e tutti si opposero alla condanna a morte di Luigi XVI. Il 16 dicembre 1792, Olympe de Gouges si offre di assistere Malesherbes nella difesa del re davanti alla Convenzione, ma la sua richiesta e rigettata con dispetto.

Ella sosteneva che le donne erano capaci di assumere delle responsabilità tradizionalmente riservate agli uomini e, praticamente in tutti i suoi scritti, domandava che le donne fossero associate ai dibattiti politici e sociali. Così scriveva: « La donna ha il diritto di salire sul patibolo; ella dovrà anche avere il diritto di salire sulla tribuna. »  Per prima cosa, ottiene che le donne fossero ammesse in una cerimonia a carattere nazionale, « la festa della legge » del 3 giugno 1792 poi alla commemorazione della presa della Bastiglia il 14 luglio 1792.
Olympe de Gouges ha difeso con ardore i diritti delle donne.

Rivolgendosi a Maria Antonietta redige la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, ricalcata dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, nella quale afferma l'uguaglianza dei diritti civili e politici tra i due sessi, insistendo perché si restituiscano alla donna quei diritti naturali che la forza del pregiudizio le avevano sottratto. In quell'epoca, il suffragio era basato sul censo perché bisognava pagare tre giornate di lavoro per votare: la maggioranza del popolo francese, tra cui gli uomini, non si possono permettere di votare.

Domanda l'abolizione del matrimonio e l'instaurazione del divorzio adottato qualche mese più tardi. Mette sulla piazza l'idea di un contratto firmato tra concubini e milita per la libera ricerca della paternità e il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio.

E' anche una dei primi a teorizzare - a grandi linee - un sistema di protezione materna e infantile e raccomanda la creazione di seminari nazionali per combattere la disoccupazione e la creazione di alloggi per i mendicanti.

Nel 1793, ella se la prende contro i responsabili delle atrocità del 2 e 3 settembre 1792 designando tra questi in particolare Marat. Sospettando che Robespierre aspiri alla dittatura, lo interpella con numerosi scritti che le valgono una denuncia al club dei Giacobini. Dopo la messa in accusa del partito dei girondini alla convenzione, il 2 giugno 1793, indirizza una lettera piena di energia e di coraggio indignandosi di questa misura presa contro i principi democratici (9 giugno 1793).

La lettera è censurata in corso di lettura. Essendosi messa in contrasto con la legge del marzo 1793 sulla repressione degli scritti mettendo in dubbio il principio repubblicano (aveva redatto un manifesto a carattere federalista sotto il titolo "Le Tre urne o il Saluto della patria, da parte di un viaggiatore aereo"), viene arrestata e deferita al tribunale rivoluzionario il 6 agosto 1793 dove viene incolpata.

Rinchiusa ammalata nella prigione dell'abbazia di Saint-Germain-des-Près, reclamò di essere curata e fu inviata presso la petite Force dividendo la cella con una condannata a morte - Madame de Kolly - che diceva di essere incinta. Nell'ottobre seguente, ottenne il trasferimento nella pensione di Madame Mahay, una sorta di prigione per ricchi dove il regime carcerario era più liberale e dove sembra abbia avuto una relazione con uno dei prigionieri il quale cercò di convincerla ad evadere ma - desiderando discolparsi dalle pesanti accuse contro di lei, reclamò pubblicamente il processo con due manifesti molto coraggiosi che riuscì a far uscire clandestinamente di prigione.

Tradotta in tribunale il mattino del 2 novembre, appena dopo 48 ore dopo l'esecuzione dei suoi amici girondini, fu condannata a morte. Contrariamente a quello che il biografo postumo Jules Michelet scrisse nel secolo successivo, le testimonianze dell'epoca riportano che salì sul patibolo con infinito coraggio e dignità.
La sua ultima lettera è per suo figlio, l’aiutante generale Aubry de Gouges, che la disconobbe per paura di essere inquisito.

Nella sua dichiarazione dei Diritti della Donna, aveva scritto in modo premonitorio « Come la donna ha il diritto di salite sul patibolo, deve avere altresì il diritto di salire alle più alte cariche ». Ma il procuratore della Comune di Parigi, Pierre-Gaspard Chaumette, nel suo discorso ai repubblicani, fustigò la sua memoria e applaudito alla sua esecuzione, meritata secondo lui, se non altro perché aveva « dimenticato le virtù che convenivano al suo sesso ».

http://www.google.it/imgres?q=olympia+de+gouges+storia&um=1&hl=it&sa=N&biw=1024&bih=677&tbm=isch&tbnid=e08lUGqgQ7Z2CM:&imgrefurl=http://aconcaguarosaliad.blogspot.com/2010/12/olympe-de-gougesautrice-della.html&docid=sd1FharTPEljwM&imgurl=http://3.bp.blogspot.com/_ZGGb2UApKfc/TRdERpYrl7I/AAAAAAAABMY/qmtydh1bikY/s1600/olympe-de-douges.jpg&w=509&h=530&ei=e3SyToOuBZOL4gT099X8Aw&zoom=1&iact=hc&vpx=309&vpy=161&dur=974&hovh=229&hovw=220&tx=118&ty=147&sig=108318860063237826088&page=2&tbnh=136&tbnw=131&start=16&ndsp=16&ved=1t:429,r:1,s:16

‎...è davvero particolare trovare che negli anni della Rivoluzione Francese un'attivista femminista operi e sia così impegnata per la causa dei diritti civili, rivoluzionaria vera Olympia la quale cm tutti i grandi attivisti e pensatori del bene comune aveva gli occhi nel futuro ....Ma le vrai chose extraordinaire est que .....venga ghigliottinata nel 1793...appunto dai rivoluzionari...bon dieu, nasce subito tra gli errori dei tempi la rivolta e l’égalité (sic.).....anche se nulla toglie l'importanza secolare e moderna della...presa della Bastiglia :-) (n.r.)

http://www.letteraturaalfemminile.it/olympedegouges.htm

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Novembre 2011 13:31 )  

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