
L'occasione dell'uscita del libro Anima e inchiostro. Scrivere a mano come pratica per migliorare se stessi, ci fornisce un importante spunto di riflessione su un argomento molto interessante.
I muscoli sono collegati al cervello, alle sinapsi e scrivere a mano aiuta a tenerlo vivo e attivo. Tutti sappiamo scrivere a mano. Lo abbiamo imparato a scuola, mettendo in fila le lettere su interminabili pagine a righe e a quadretti, chi con "una bella grafia" e chi "a zampe di gallina". Poi crescendo, messi da parte i temi e gli appunti delle lezioni, per colpa (o per merito) della tecnologia abbiamo relegato la scrittura ad appunto veloce, lista della spesa, bigliettino volante da attaccare sul frigo. E abbiamo quasi dimenticato come si fa. Luca Barcellona della scrittura a mano ne ha fatto un mestiere. Calligrafo e designer di fama internazionale, con questo saggio ci accompagna alla riscoperta del piacere di far scorrere la penna sul foglio. Varcate le porte del suo studio, tra pennelli, pennini, tiralinee, calami e penne d'oca, entriamo nel laboratorio di un'arte millenaria che dalle iscrizioni romane, passando attraverso le pergamene degli scribi e il rigore dei maestri giapponesi, arriva fino ai pittori di insegne, ai writer urbani e al lettering pubblicitario. Mentre ci spiega come scegliere la carta e come inclinare il nostro corsivo, come padroneggiare la nostra grafia quotidiana o le lettere gotiche, Barcellona ci svela come la calligrafia possa in realtà essere un portentoso strumento meditativo, un atto spirituale. Finalmente sottratti al flusso frenetico del quotidiano, facendo attenzione a come scriviamo possiamo imparare a rallentare, a immergerci nel bianco della pagina, a mettere in discussione i nostri preconcetti fino a esprimere, attraverso la traccia che lascia il movimento della mano, la nostra unicità. In questo modo possiamo rientrare in contatto con noi stessi e con il nostro profondo io interiore ma è una pratica che dovremmo utilizzare quotidianamente. Gli stessi ragazzi a scuola tra poco non sapranno più scrivere se non con il solo utilizzo della tastiera. Questa è una cosa molto grave e che dovrebbe essere presa in considerazione dagli insegnanti soprattutto delle scuole medie e superiori, per non perdere appunto l'abitudine al farlo. E allora meditate gente meditate, ma soprattutto scrivete, scrivete, scrivete.
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