DEApress

Friday
Oct 09th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Salima in libia

E-mail Stampa PDF

Salima in libia

Entrammo in Libia con la moto e al primo paese ci fermammo a chiedere informazioni. Il mare ci aspettava e il caldo ci accompagnava. Ogni volta che penso a quel viaggio mi viene in mente l'incontro con Salima:

Appena ci siamo fermati un uomo ci viene incontro. E' vestito di bianco, ha gli occhiali da sole, un gran paio di baffi e parla un po’ d’italiano. Si fa capire e alla nostra domanda "dove poter fare il cambio",  dice che non esistono banche in quel piccolo villaggio e c’invita a casa sua.  Una casa con giardino, tanti polli e tanti bambini giocosi ci vengono incontro. Cosa inaspettata per una famiglia che non ha mia visto uno straniero, anzi due: un uomo, una donna e una moto.

Ci chiedono di restare e non ce lo facciamo dire due volte. Bene! Ecco il contatto con la popolazione che tanto speravamo. Fabio va in paese con Omar ed io resto con Salima. La osservo mentre prepara il pranzo, è bellissima, ha due occhi neri e lo sguardo fiero. La osservavo di nascosto non volevo che se ne accorgesse, ogni tanto sgridava i bambini e poi buttava i rimasugli del cibo ai polli. Bambini e polli allevati nella stessa maniera, mangime e cibo preparato. Ogni tanto prendeva il più piccolo per il braccio e gli lavava il muso, oppure provata a rimettere a posto i capelli spettinati. Tutto inutile l’aia era invasa di molte cose e la confusione regnava armoniosamente.

La televisione in casa era sempre accesa e stranamente in lingua italiana.  Ad un certo punto Salima mi prese per mano e mi portò nella sua stanza segreta. Aprì un baule e mi vece vedere un abito meraviglioso, delle scarpette d’argento, un libro con delle illustrazioni e una cartolina.

Una cartolina venuta da lontano, dalla Germania. Mi chiede con il linguaggio dei segni se abitavo lì. No! dissi con il capo, vidi i suoi occhi riempirsi di lacrime, osservai che non c’era un nome scritto, solo una parola  che voleva dire “saluti”. Salima non parlava italiano e non si arrangiava come Omar ma dal suo sguardo capii che il suo ricordo e il suo dolore erano lontano da quella corte rumorosa piena di bambini e polli.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Maggio 2010 15:23 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 è Nedal Cini Al Zyod   Nato nel 1966 ad Amman, in Giordania, in una famiglia di origini beduine, cresce amato dai genitori, circondato da fratelli e sorelle, educato al Corano ma aperto al dubbio ...

Galleria DEA su YouTube