Paesaggi complicati

Mercoledì 21 Marzo 2012 17:07 Elena Davitti
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Paesaggi Complicati

A Palazzo Incontro riproducibilità tecnica e l’ “aurea” del contemporaneo.

Un uomo in abito nero cammina a pochi metri di distanza davanti ad una gigantesca rompighiaccio; cammina lentamente mentre l’immensa lastra di ghiaccio si infrange dietro di lui sotto il movimento della nave. Intorno, i freddi e candidi ghiacciai avvolgono l’artista che continua il suo cammino verso un punto indefinito nell’immensa distesa bianca.
Il video di Guido Van Der Werve apre il secondo appuntamento dei tre cicli espositivi curati da Claudio Libero Pisano, promossi dalla Provincia di Roma in collaborazione con ABC Arte Bellezza Cultura e il CIAC, il centro Internazionale di Arte Contemporanea di Genazzano.
Fino a maggio, all’interno degli spazi espositivi di Palazzo Incontro sarà possibile visitare la mostra “Complicated Landscapes” dedicata a tre artisti della scena contemporanea internazionale: Guido Van Der Werve, Gioacchino Pontrelli e Guy Tillim.
All’inaugurazione della mostra erano presenti il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, Claudio Pisano e i membri delle organizzazioni promotrici.
Il Presidente della Provincia di Roma si è mostrato soddisfatto ed ha particolarmente apprezzato le installazioni video di Van Der Werve e le altre opere, dell’artista italiano e del fotografo sudafricano.
Il corto della nave rompighiaccio e il secondo video in cui l’artista olandese si cimenta nel tentativo di far partire un razzo esercitano un’attrazione quasi ipnotica che crea nello spettatore un senso d’attesa per l’esito delle sfide che l’artista intraprende con la forza suprema della natura.
G.TILLIM_Apartment building, Beira, Mozambique 2008_
dalla serie Avenue Patrice Lumumba_pigmemti d'archivio
su carta cotone courtesy Galleria Extraspazio Roma
 
G.TILLIM_Apartment building, Beira, Mozambique 2008_dalla serie Avenue Patrice Lumumba_pigmemti d'archivio su carta cotone courtesy Galleria Extraspazio Roma
G.TILLIM_High school, Lubumbashi, DR Congo, 2007_
dalla serie Avenue Patrice Lumumba_pigmemti d'archivio
su carta cotone courtesy Galleria Extraspazio Roma

Gli elementi naturali e le diverse geografie rappresentate -nel primo video la distesa di ghiaccio, nel secondo il paesaggio rurale- invadono il contesto mentre l’uomo cerca di dominarli in un incessante gioco di forze mentre la natura segue il suo corso: il vento muove gli esili fili d’erba, stormi di uccelli passano indisturbati entrando ed uscendo dalla scena mentre l’arista cerca di far partire il razzo.
Guy Tillim, fotografo sudafricano, ci mostra frammenti significativi del paesaggio urbano africano spingendoci fuori dalla tranquillità sociale del mondo occidentale fino a solcare quella borderline che lo divide da una realtà complicated, che esprime il disagio e le difficoltà di questi popoli attraverso la documentazione di spazi urbani in cui la figura umana è del tutto assente ma che si materializza come riflesso della precarietà urbana di questi luoghi post-coloniali.
Grandi palazzi ingrigiti dallo smog, spazi lasciati nelle “grinfie” della natura che conserva ma allo stesso tempo contagia i luoghi che un tempo, forse, erano nelle mani della comunità. La tipografia “High School” scattata in Congo è l’immagine di una piscina abbandonata, dove le foglie secche degli alberi hanno preso il posto dell’acqua e dove la presenza dell’uomo è testimoniata solo da un lenzuolo bianco steso ad asciugare.
Gioacchino Pontrelli presenta una grande tela ed una serie di dipinti di piccole dimensioni in cui le immagini , rappresentative della contemporaneità, sono riscritte secondo nuovi codici interpretativi che ne alterano i confini tradizionali ridefinendone la geometria.

                           

n 4_2011, collage e tecnica mista su carta, cm 42x59     n 11_ 2011, collage e tecnica mista su carta,cm 42x59.
              courtesy Galleria Extraspazio Roma                                     courtesy Galleria Extraspazio Roma

I colori, il rosso, il blu, il verde, avvolgono l’immagine all’interno di una ragnatela cromatica; l’astrazione compenetra ed ingloba la rappresentazione alterandone gli aspetti psicologici.
Un iper-realismo quasi ansioso e destabilizzante dato dal colore predominante e dal ribaltamento dell’impostazione dell’immagine da orizzontale a verticale.
Una trilogia artistica che mostra tre diversi modi -fotografia, video, dipinti su tela- di raccontare la realtà in cui il paesaggio naturale, in rapporto con l’essere umano, ci rivela significati alternativi alterando le nostre capacità percettive.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Marzo 2012 18:12 )