A che servono questi quattrini? al Teatro della Pergola

Giovedì 16 Febbraio 2012 11:38 Chiara Salvini
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Vedere una buona commedia è sempre un piacere e l'allestimento di “A che servono questi quattrini?” realizzato da Luigi De Filippo e ora in scena al Teatro della Pergola di Firenze non delude.
Il testo è stato scritto negli anni Quaranta da Armando Curcio e ne è stata fatta una versione cinematografica nel 1942 con i grandi Eduardo e Peppino De Filippo e Paolo Stoppa.
La trama è semplice, il marchese Parascandoli ha dissipato tutto il suo patrimonio per godere di ogni piacere della vita, dalle donne al gioco, ed ora passa le sue giornate filosofeggiando e soprattutto disprezzando il denaro. Il giovane e ingenuo Vincenzino viene affascinato dai racconti de “O professore” su Platone, Diogene, Socrate... Decide così di smettere di lavorare causando la disperazione della zia Carmela. Un'inaspettata eredità sembra risolvere i problemi della povera famiglia e mentre tutto il paese si congratula, o meglio finge di congratularsi, con i nuovi ereditieri qualcosa va storto e dopo una serie di equivoci e situazioni esilaranti il finale dimostra che forse il professore ha ragione, non sempre il denaro serve a raggiungere la felicità.
Bravi e ben diretti gli attori che riescono a riprodurre con semplicità e verità le debolezze umane che in fondo ci fanno sorridere. Le donne sono pettegole e pungenti, gli uomini trattano con dispezzo Vincenzino finché tutti non cambiano radicalmente atteggiamento appena vengono a conoscenza dell'eredità.
Il pubblico si diverte grazie ad un testo sempre attuale, con un umorismo amaro che non fa solo ridere per i fraintendimenti e l'interpretazione degli attori, ma fa anche riflettere.
Luigi De Filippo colpisce per la sua naturalezza, la capacità d'incantare il pubblico con la maestria che solo i grandi capocomici possiedono.
Bravi anche tutti gli altri attori: Fabiana Russo (Nunziatina), Stefania Ventura (Zia Carmela), Riccardo Feola (Don Ferdinando), Paolo Pietrantonio (Vincenzino), Gennaro Di Biase (Marco, il discepolo), Vincenzo De Luca (Peppino il sarto), Michele Sibilio (Notaio e Palmieri), Stefania Aluzzi (Concetta), Roberta Misticone (Rachilina), Marisa Carluccio (Angelica).
Lo spettacolo è ancora in scena al Teatro della Pergola fino al 19 febbraio.
Da martedì 14 a domenica 19 febbraio 2012
Luigi De Filippo
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?
Commedia in due atti di Armando Curcio
Riduzione di Peppino De Filippo
con:
Fabiana Russo
Stefania Ventura
Riccardo Feola
Paolo Pietrantonio
Gennaro Di Biase
Luigi De Filippo
Vincenzo De Luca
Michele Sibilio
Stefania Aluzzi
Roberta Misticone
Marisa Carluccio
produzione : I due della città del sole
Scene di
Luigi Ferrigno
Regia e musiche
Luigi De Filippo

Vedere una buona commedia è sempre un piacere e l'allestimento di “A che servono questi quattrini?” realizzato da Luigi De Filippo e ora in scena al Teatro della Pergola di Firenze non delude.

 Il testo è stato scritto negli anni Quaranta da Armando Curcio e ne è stata fatta una versione cinematografica nel 1942 con i grandi Eduardo e Peppino De Filippo e Paolo Stoppa.

La trama è semplice, il marchese Parascandoli ha dissipato tutto il suo patrimonio per godere di ogni piacere della vita, dalle donne al gioco, ed ora passa le sue giornate filosofeggiando e soprattutto disprezzando il denaro. Il giovane e ingenuo Vincenzino viene affascinato dai racconti de “O professore” su Platone, Diogene, Socrate... Decide così di smettere di lavorare causando la disperazione della zia Carmela. Un'inaspettata eredità sembra risolvere i problemi della povera famiglia e mentre tutto il paese si congratula, o meglio finge di congratularsi, con i nuovi ereditieri qualcosa va storto e dopo una serie di equivoci e situazioni esilaranti il finale dimostra che forse il professore ha ragione, non sempre il denaro serve a raggiungere la felicità.

Bravi e ben diretti gli attori che riescono a riprodurre con semplicità e verità le debolezze umane che in fondo ci fanno sorridere. Le donne sono pettegole e pungenti, gli uomini trattano con dispezzo Vincenzino finché tutti non cambiano radicalmente atteggiamento appena vengono a conoscenza dell'eredità. Il pubblico si diverte grazie ad un testo sempre attuale, con un umorismo amaro che non fa solo ridere per i fraintendimenti e l'interpretazione degli attori, ma fa anche riflettere.

Luigi De Filippo colpisce per la sua naturalezza, la capacità d'incantare il pubblico con la maestria che solo i grandi capocomici possiedono. Bravi anche tutti gli altri attori: Fabiana Russo (Nunziatina), Stefania Ventura (Zia Carmela), Riccardo Feola (Don Ferdinando), Paolo Pietrantonio (Vincenzino), Gennaro Di Biase (Marco, il discepolo), Vincenzo De Luca (Peppino il sarto), Michele Sibilio (Notaio e Palmieri), Stefania Aluzzi (Concetta), Roberta Misticone (Rachilina), Marisa Carluccio (Angelica).

Lo spettacolo è ancora in scena al Teatro della Pergola fino al 19 febbraio. 

Da martedì 14 a domenica 19 febbraio 2012

Luigi De Filippo

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?

Commedia in due atti di Armando Curcio

 

Riduzione di Peppino De Filippo
con: 

 

Fabiana Russo, Stefania Ventura, Riccardo Feola, Paolo Pietrantonio, Gennaro Di Biase, Luigi De Filippo, Vincenzo De Luca, Michele Sibilio, Stefania Aluzzi, Roberta Misticone, Marisa Carluccio

produzione : I due della città del sole Scene diLuigi Ferrigno

Regia e musiche: Luigi De Filippo

Elisabetta Becattini DEApress

 

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