Nei notiziari serali è stato rilevato una preoccupante indisciplina nei toni dei politici non soltanto nelle trasmissioni televisive ma anche nello stesso Parlamento.
Da sempre nell'insegnamento scolastico, a casa con i genitori, gli adulti ai piccoli viene raccomandato di comportarsi secondo la buona educazione la quale nella famiglia di provenienza dovrebbe essere -e nella maggior parte dei casi lo è - motivo di orgoglio costatare che questi insegnamenti, queste raccomandazioni sono frutto della buona disciplina che in ognuna delle persone responsabili e diligenti è uno dei motivi di rispetto nella società.
Se gli adulti, l'educazione in generale, devono essere da esempio per i più giovani nella loro formazione, a maggior ragione rappresentanti di un Parlamento, di un Governo, di una opposizione politica dovrebbero essere da esempio all'intera Nazione non solo nei contenuti - come invece si giustificano parte di questi rappresentanti - ma nella morale e nei valori che sembrano essere relegati a inutili e ingombranti perdite di tempo.
Viene criticata l'esuberanza giovanile che rivista in età adulta è spesso considerata "stupidità", "errore di gioventù", "incoscienza".
L'esempio che ci propone questa dirigenza non risponde assolutamente alla statura morale, politica, umana dei Padri fondatori della Costituzione, dei difensori di una ideologia per la quale hanno dato la vita già in giovane età in nome della libertà.
La passione politica che già nella Prima Repubblica si poteva ancora intravedere adesso è completamente scomparsa lasciando il posto all'arroganza, la strafottenza di personaggi avventurieri e sconsiderati dove al primo posto, oltre a pensare al lato esclusivamente personale, si danno premura di una immagine stereotipata e vuota di rappresentatività che si attaglia ad un costume che esprime un vuoto sociale e che manifesta insoddisfazione e lassismo.
Dovremmo forse rivedere i programmi nelle Università che avrebbero urgenza di essere aggiornati non solo nella pianificazione didattica ma soprattutto nella valutazione di ogni studente affiinchè si verifichi quanto siano predisposti all'umiltà, alla onesta rappresentanza di un quadro dirigente che sappia gestire ma sorattutto che abbia in animo la passione dei valori, del senso di responsabilità e del rispetto.
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