Calligrafia: disciplina inutile?

Lunedì 23 Agosto 2010 18:19 Riccardo Fratini
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Sempre più spesso per scrivere viene usata la tastiera del pc. Sia i giovanissimi che i meno giovani, sia gli adulti hanno perso la sensazione di "scrivere a mano". Negli uffici, nelle imprese le macchine da scrivere, i telex sono ormai un ricordo. La scrittura con la penna si usa solo per le cartoline, per la nota per la spesa e negli esami scolastici.

In Germania, secondo un articolo di "La Repubblica" di oggi, nasce un movimento dove si afferma che insegnare la bella scrittura non ha più senso. Scienziati e pedagoghi sono sempre più numerosi a chiedere l'abbandono delle severe regole che la disciplinano. I teenager usano gli sms dei telefonini per comunicare e le e-mail hanno preso il posto delle lettere.

"E' uno stress inutile e anacronistico per i bimbi" affermava già qualche anno fa l'Unione delle scuole elementari tedesche.

Una obiezione di notevole importanza a questo nuovo orientamento, proviene dalla scienziata Sibylle Hurschler: "La calligrafia ha un ruolo didattico di primo piano nello stimolare le facoltà motorie dei bambini e le capacità del loro giovane cervello di sviluppare una comprensione più profonda di parole, frasi e concetti"

"Meglio sarebbe" - suggerisce Sigrun Richter, docente di musica - "combinare una sopravvivenza della calligrafia con l'insegnamento a scuola, dall'inizio, della scrittura al computer. Così capacità motorie, intuitive e intellettive conserveranno il bene della scrittura di ieri e si adatteranno meglio al mondo digitale in cui viviamo.

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