In un momento così difficile per la libera informazione - e quindi per la tutela della stessa democrazia - è notizia di Repubblica che anche Maria Luisa Busi lascia la conduzione del TG1 perchè ormai troppo fazioso e portavoce del Governo.
Una crisi all'interno del giornale, da anni riconosciuto come il principale notiziario della Rai, che adesso assume proporzioni davvero notevoli.
Nonostante Minzolini dichiari che la sua direzione lascia spazio alla pluralità resta evidente la mancanza di equilibrio.
La rinuncia della storica conduttrice avviene in un momento dove si vuole legiferare una disposizione che anche dagli USA sono arrivate critiche. Il freno che si vuole mettere alle intercettazioni e il bavaglio che si vuole applicare alla stampa sono reali pericoli per un avanzamento della criminalità organizzata e per rendere l'opinione pubblica all'oscuro di vicende e realtà che ha il diritto di venire a conoscenza.
L'opinione pubblica pealtro, è poco incline a rivendicare diritti e circostanze tese ai valori costituzionali ormai assuefatta da una irresponsabilità polltica, sociale e collettiva.
La ricettività che era presente negli anni '60 e '70 del secolo scorso permetteva di avere un controllo alla vita politica che adesso è totalmente inesistente.
Desideriamo dai giovani maggiore applicazione ma se da parte degli adulti non c'è presa di posizioni, viene a mancare l'insegnamento a quei valori che erano ben presenti trenta o quaranta anni orsono.
Il totale silenzio sia delle parti in causa politicamente rilevanti sia della popolazione ha fatto sì che questo Paese regredisse notevolmente riguardo garanzie sociali che sono venute a mancare e che ogni Nazione ha, invece, il dovere di mantenere e proteggere.
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