Nell'ultima trasmissione di Ballarò dove il tema centrale erala vicenda di Scaloja, era ospite Massimo D'alema.
Ad un certo punto della trasmissione in un diverbio con il vice direttore de "Il Giornale", l'aclettico D'Alema ha mandato a quel paese - ma l'espressioneletterale è stata più truce - perchè colto nel vivo riguardo la critica espressa da Alessandro Sallusti quando D'Alema - già deputato - pagava ad equo canone un alloggio previdenziale.
La giusta obiezione del vice direttore ha fatto andare su tutte le furie D'Alema.
Per quanto non passibile di illecito, la cosa sembra alquanto discutibile almeno da un punto di vista morale.
Uno stipendiato da deputato della Repubblica non avrebbe dovuto usufruire di un affitto ad equo canone di un alloggio previdenziale. Almeno non un ex militante dello scomparso PCI:
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