Ecco la nuova battaglia contro i mulini a vento della lega nord, eliminare tutti i "Doner Kebab". Va bene "Sexy shop","boutique"o Butèga. Ma Kebab no, va vietato. I leghisti lanciano una nuova crociata contro i "terribili" rischi del multiculturalismo. A guidare le truppe in camicia verde è la deputata Silvana Comaroli, impegnata in commissione finanze nella conversione del decreto legge sugli incentivi."Le Regioni possono stabilire che l'autorizzazione da parte dei comuni alla posa delle insegne esterne a un esercizio commerciale è condizionata all'uso di una delle lingue ufficiali dei Paesi appartenenti all'Unione europea ovvero del dialetto locale" recita un emendamento presentato dalla parlamentare del Carroccio. Comaroli vuole anche obbligare i commercianti extraue a superare un test di italiano. "Le regioni - prevede un altro emandamento - possono stabilire che l'autorizzazione all'esercizio dell'attivita' di commercio al dettaglio sia soggetta alla presentazione da parte del richiedente, qualora sia un cittadino extracomunitario, di un certificato attestante il superamento dell'esame di base della lingua italiana rilasciato da appositi enti accreditati''. L'esame di italiano non è nuovo a noi. A prato, il comune lo ha gia inserito nel suo regolamento, ma l'amendamento sulle insegne è ancora più particolare e interessante.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress