Come ho precedentemente scritto in un articolo sulla pillola abortiva RU 486, molte persone non accettano l’aborto. Per esempio in un’omelia pronunciata stamattina da papa Ratzinger, l’aborto è condannato come "l'uccisione di bambini innocenti non ancora nati”. Inoltre il pontefice ha aggiunto "La lotta dei cristiani consisteva e consiste - ha detto Ratzinger - non nell'uso della violenza, ma nel fatto che essi erano e sono tuttora pronti a soffrire per il bene, per Dio. Consiste nel fatto che i cristiani, come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono. Consiste nel fatto che rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia." "La lotta dei martiri consisteva - ha ricordato il Papa - nel loro 'no' concreto all'ingiustizia: respingendo la partecipazione al culto idolatrico, all'adorazione dell'imperatore, si sono rifiutati di piegarsi davanti alla falsità, all'adorazione di persone umane e del loro potere". A me sembra un ragionamento non giusto, poiché molte donne vivono in condizioni non consone, ed economicamente disagiate, e farebbero fatica ad allevare un figlio. Sono così costrette ad abortire.
Anche l’adozione non è spesso desiderabile poiché la madre vivrà tutta la vita con il dubbio su come starà il figlio.
Lara Poggi / DEApress
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