
Da qualche giorno vediamo in giro questa cartolina, con la stampa di un Compact Cassette, un oggetto che possiamo definire ‘vintage’. Saranno passati oramai una decina di anni dall’ultimo commercio di musicassetta e allora la curiosità spinge;
Cosa è il Vintage Selection?
Il Vintage Selection è ormai un punto di riferimento per gli appassionati di moda vintage.
Dal 27 al 31 gennaio 2010 alla Stazione Leopolda di Firenze si è svolto il
Vintage Selection N. 15, mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti design vintage, in contemporanea con Pitti Immagine Filati 66.
È una manifestazione seguita da un grande pubblico di collezionisti e appassionati; è diventata un appuntamento imperdibile per cool-hunter e uffici stile di importanti aziende internazionali della moda, che vengono a Firenze a caccia di input per la propria ricerca creativa.
Per chi non tratta di moda il termine Vintage (..qualcosa di un ottima annata) molto erroneamente viene associato al termine ‘Usato’, ma l'abito o l'accessorio vintage si differenzia e contraddistingue dal generico "Second Hand" (l'usato) poiché la caratteristica principale non è quella di essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità con i medesimi elevati standards qualitativi in epoca moderna. Importante come testimonianza dello splendore di un'epoca passata e per aver segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume, del design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita.
Per analizzare il fenomeno ‘vintage’ bisogna partire dagli anni Sessanta, quando nasce come moda (modalità) di un periodo storico (irripetibile e rispondente ad uno stile datato) in cui il risparmio rappresentava, come anche oggi, uno dei tanti aspetti. Uno stile di contestazione, soprattutto negli Stati Uniti, adottato dai giovani che si opponevano ai fenomeni di consumo di massa.
Negli anni Settanta, sbarcato in Italia, il vintage ha rappresentato un modo per coniugare voglia di stile e prezzi accessibili, soprattutto per i giovani. In quegli anni il vintage diventa cult: vestire esclusivamente abiti usati come rifiuto di un sistema politico, sociale e culturale destinato a promuovere, secondo il pensiero rivoluzionario di allora, bisogni indotti di beni di consumo capitalistici.
Solo negli anni Ottanta emerge un approccio positivo verso questa realtà, testimoniato dal fatto che molte aziende di moda hanno incominciato - non-solo - ad acquistare, ma anche ad affittare molti capi di Case di moda storiche, attività oggi sviluppata in maniera più completa e organizzata.
Il vintage assume il ruolo di custode della memoria negli anni Novanta.

La 15esima edizione il Vintage Selection,è stata un’offerta espositiva, che si è distinta dalle precedenti edizioni: non è mancata la segmentazione più netta tra le collezioni di lusso e le collezioni più informali. Inoltre è stato allestito uno spazio per la sezione speciale ‘Remake’, capi e accessori trasformati attraverso nuove tecniche di confezione e trattamenti particolari.
L’altra importante novità: ‘Happy Kilo’ un evento che
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