Non è un romanzo recente, anzi, a dire il vero quest'anno ricorre il suo decimo anniversario. Tuttavia, "scoperto" da poco, credo sia cosa buona e giusta proporre e consigliare la lettura di " Esercizi d'amore" di Alain de Botton, scrittore - filosofo svizzero.
Una riflessione brillante sul tema amoroso. Mai banale. Mai superficiale. Serio ma non serioso. Anzi. Molto spesso l'autore ci conduce in situazioni al limite del grottesco, paventando una sottile ironia, figlia, forse di un setimento troppo forte. E' la storia di un amore iniziato e finito sul volo da Parigi a Londra, di un incontro non casuale, che si nutre e cresce nella quotidianeità. Tra le strade ed i supermarket, tra ristoranti e le mura domestiche. Il tutto condito da illuminate riflessioni filosofiche intorno ai concetti fondamentali dell'amore, della quotidianeità, dell'esperienza della conoscenza. Ciò non appesantisce affatto l'opera, in quanto tali disquisizioni non assumono mai toni alti o didattici, ma hanno solo funzione esplicativa, in un contesto di generale leggerezza. E questo rende ancor più merito all'autore che riesce così a coniugare e mettere insieme, a legare aspetti e riflessioni differenti.Questo permette di cogliere le difficoltà e i tormenti dell'animo umano qual'ora si affaccia al mondo dell'amore, che comporta, spesso, una profonda revisione di sè, delle proprie convinzioni sul mondo, sugli altri. Chi sono io senza il riscontro degli altri?E va a finire che, nella maggior pare dei casi, si è costretti a tornare indietro, o quanto meno a fermarsi per riflettere e cambiare direzione. Nella convinzione che l'amore ci restituisce la nostra immagine primordiale e che amare qualcuno significaavere nei suoi riguardi un interesse profondo, e portarlo così alla consapevolezza di ciò che fa e dice. Un percorso di conoscenza.
Simone Grasso
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