DEApress

Wednesday
Oct 07th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

I media nella societ

E-mail Stampa PDF

E’ ormai evidente come nella società contemporanea i media possano essere considerati, a tutti gli effetti, dei partner onnipresenti che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni producendo effetti di varia natura.

Come per ogni buona innovazione tecnologica che si rispetti però tutto dipende dall’utilizzo che se ne fa. Certamente strumenti come la radio o la tv hanno contribuito a svecchiare taluni aspetti della cultura, fungendo quindi da potenti vettori di sviluppo ed integrazione, di conoscenza e cosmopolitismo. Potere della comunicazione che, almeno negli intenti, dovrebbe servire da collante tra le molteplici differenziazioni culturali, religiose o sociali. A tutto vantaggio delle nostre vite quotidiane, nonché delle nostre capacità e competenze comunicative-relazionali. Nella convinzione che gran parte del nostro benessere psico-fisico derivi proprio dalla buona qualità dei rapporti interpersonali.

Ma torniamo ai media. Il problema è capire se il consumo di prodotti mediatici possa avere effetti negativi o positivi. E’ molto probabile che una risposta univoca non esista. Si è visto come essi possano contribuire a creare un modello di società più libero e democratico, a sviluppare le nostre competenze emotive. Tuttavia, come ogni medicina, presentano effetti collaterali che possono essere più o meno nocivi per la nostra salute psico-fisica. Questo perché molto spesso i media vengono ancora utilizzati come strumenti di persuasione e costruzione sociale della realtà in grado di influenzare comportamenti e consapevolezze. E ciò risulta particolarmente evidente, ad esempio, durante le varie campagne elettorali, allorché, si può dire, vengono messi in piedi veri e propri team di pubblicitari ed esperti della comunicazione pronti a tutto per strappare voti attraverso efficaci e persuasive campagne informazionali. Discorso a parte va poi fatto per la possibilità che, come afferma il professor Enrico Cheli, certi gruppi hanno di esprimere con più forza e frequenza di altri gruppi le proprie opinioni, creando nel pubblico… una percezione del clima d’opinione non corrispondente al vero. In questo modo i media hanno la capacità definire e proporre come diffusa, condivisa, maggioritaria una certa opinione. Senza parlare poi del grande effetto omologante che soprattutto la tv genera nei costumi e nelle abitudini quotidiane. Tuttavia sarebbe davvero ingiusto demonizzare i media e inquadrarli in un’ottica esclusivamente negativa. Per tali e numerosissime altre motivazioni si percepisce però non solo l’enorme potere assunto da questi ultimi, ma anche la necessità di un uso consapevole e critico. Il che vuol dire prima di tutto capire cosa ci spinge ad avvicinarci ad essi e se tale bisogno sia reale oppure frutto di costanti condizionamenti. Questo il primo, e forse più importante, gradino di una scala che dovrebbe poi portare all’analisi critica e ad un consumo certo più consapevole e meno dannoso. Per far sì che davvero i media possano essere un occasione di crescita e sviluppo. Anche se ancora non si capisce perché dietro tali strumenti, che almeno in teoria dovrebbero essere culturali, si nascondino loschi interessi di potere ed economici che a volte limitano e sviano il suddetto cammino. Ma questo è già un altro discorso.


 Simone Grasso

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Giugno 2009 00:09 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Antonio Desideri . 01 Ottobre 2026
Giornalista e geografa, Silvana Grippi porta avanti da decenni un progetto che va ben oltre il reportage: i suoi scatti di viaggiatrice restituiscono dignità, voce e volto a popoli spesso invisibili agli occhi dell'Occidente. Dai campi profughi sahra...
Sara Bonafè . 30 Settembre 2026
  Paolo Francesco Gherarducci, per gli amici Paolo, nasce il 5 maggio 1942 a Collesalvetti, vive nella fiorente cittadina di Firenze, e negli anni ottanta inizia a dedicarsi alla scrittura,  dopo aver passato un brutto periodo in cui si è analizzato...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"Alla Casa delle Donne di Firenze una settimana tra formazione, letture, arte e pratiche condiviseDal 28 settembre al 1° ottobre nuovi appuntamenti alla Casa delle Donne, mentre prosegue il lavoro di autoformazione delle real...

Galleria DEA su YouTube