Cronistoria di un fallimento.
Domenica 19 Aprile 2009 20:20
Riccardo Fratini
Il 14 ottobre 2007 nasce il PD. Già dall’inizio il nascente partito democratico inizia a perdere consistenza nonostante Veltroni sia eletto segretario con il 76% dei consensi. Fabio Mussi abbandona e Lamberto Dini torna al suo vecchio amore: il centro destra con Berlusconi. Nel gennaio 2008 il Segretario del PD decide di presentarsi da solo alle elezioni nonostante anche Prodi non sia d’accordo. Ma lo stesso Prodi , dopo elezioni anticipate, cade. Il 13 aprile vince Berlusconi. Anche i precedenti accordi con Di Pietro svaniscono. Francesco Rutelli viene sconfitto da Alemanno alle elezioni comunali. Le fratture del PD non si placano, anche Arturo Parisi lascia il posto vacante alla direzione. Come se non bastasse la disgregazione interna, il 14 luglio scattano le manette per Ottaviano Del Turco. Anche Velleri offre il suo contributo al PD di manifesta scorrettezza non mollando la poltrona di Presidente della Commissione vigilanza della Rai. Veltroni cade e Di Pietro che vuole un suo uomo a Governatore dell’Abruzzo, quintuplica i suoi voti. Il PD scende del 20%. La fine del 2008 è per il PD l’ennesima devastazione con l’esplodere della questione morale: a Pescara il Sindaco viene arrestato, a Firenze la Giunta di sinistra è sotto inchiesta, a Potenza emerge la vicenda dei “comitati di affari”, a Napoli con il caso Romeo l’Amministrazione di Rosa Russo Iervolino va in crisi. La vicenda Englaro spacca il PD.Adesso Franceschini vuole risollevare un partito già bruciato con nuove promesse. Nessuno dovrebbe più crederci! Come nessuno creda al PD di centro sinistra! La sinistra non è più di moda.