Amanda Knox

Martedì 11 Dicembre 2007 12:28 Fabrizio Cucchi
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Personalmente sono oramai convinto dell'estraneità al famoso omicidio di Perugia di tutti gli arrestati.....Ma non è questo il punto! Anzi, aggiungo, "il merito", ovvero la colpa, sta perdendo d'importanza di fronte al metodo! Innanzitutto le investigazioni si sono caratterizzate per un "modus operandi" assolutamente discutibile. Un clima di pressione psicologica, sugli arrestati, se proprio non vogliamo dare peso alle voci di violenze fisiche...Nessuno stupore se poi gli stessi hanno rilasciato dichiarazioni contraddittorie! Inoltre le indagini relative all'omicidio di Meredith si sono svolte in un clima saturo di tutti i peggiori pregiudizi.
Come esempio si può citare il razzismo che è venuto più volte fuori con Patrick e poi con Rudy...Ma fin dall'inizio, molti pregiudizi morali, si sono scatenati contro Amanda Knox...Quanta noia, dà ancora oggi, l'immagine di una giovane indipendente, sessualmente libera, psicologicamente libera dai preconcetti sulle droghe,e la lista potrebbe continuare! Qual è stata mai, la lode più alta, che un funzionario ha voluto dare alla vittima? Si è citata la sua integrità morale....Ecco quindi la carnefice! Fin qui, "nulla di nuovo sotto il sole".
E capisco anche, che ragioni di "realpolitik" impediscono al consolato americano di protestare per il linciaggio di una loro concittadina. Ma non è un problema americano! Possiamo lasciare che un nostro tribunale, in un caso oramai sotto gli occhi di tutti, si lasci guidare dai più bassi pregiudizi? Non credo che possa esistere, in Italia, un solo magistrato, che possa, con coscienza, dire di non avere alcuna opinione precostituita sul caso. Ma aggiungo, non esiste nemmeno nessun cittadino che possa affermare di non avere pregiudizi tali da inficiare assolutamente il suo giudizio sul caso in questione.Ne dovrebbe conseguire che il caso non può essere dibattuto in tribunale.E quindi la scarcerazione della suddetta.
Spero che i magistrati di Perugia dimostrino il loro senso di responsabilità civica, ammettendo ciò. Le esigenze di vendetta (chiamiamola con il suo nome) per la morte violenta di Meredith devono passare in secondo piano di fronte alla superiore esigenza di...garanzie minime per l'imparzialità dei processi in Italia. Confido che il senso civico dei cittadini, dei lavoratori, e dei funzionari, prevalga sulle altre considerazioni. La storia dimostra che solo la mobilitazione attiva delle coscienze è garanzia delle istituzioni.

Fabrizio Cucchi - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Gennaio 2008 14:20 )