
Ph. S:G
Secondo "Click day"oggi per regolarizzare via internet la posizione di lavoratori, solo colf e badanti, immigrati provenienti da quei paesi non rientrati nei flussi indicati il 15 dicembre. Si tratta di una nuova procedura telematica che consente di inviare on line le domande di assunzione di lavoratori extracomunitari non stagionali.
Modalità questa, che non ha causato pochi problemi ai datori di lavoro, che il primo giorno hanno perso anche 6 ore a stare davanti al computer ad aspettare una risposta che, secondo chi ha ideato tutto doveva arrivare entro pochi secondi. Non solo ma anche il tilt durato ore e l’incredibile lentezza di accettazione della domanda.
Dalla stesa posizione ma da due pc diversi, la domanda inviata in contemporanea veniva accettata incredibilmente in tempi diversi. E non solo, per i nomi un po’ più ”particolari”, il sistema dava errore. Poi per non parlare del criterio di selezione, anche perché non c’è, i nostri grandi politici hanno adoperato la tecnica del “chi primo arriva…”.
Il ministero dell'Interno per il secondo "click day" raccomanda agli utenti di "rimanere connessi a internet fino alla conferma definitiva della ricezione della domanda da parte del sistema che avverrà quando sarà visualizzato il messaggio - il modulo informatico e' stato inviato con successo - e durante l'attesa non bisogna compiere azioni sul programma".
L'attesa comunque non pregiudica in alcun modo la buona riuscita della ricezione. Forse il signor Ministro si dimentica che queste persone oltre a voler assumere dei lavoratori per i quali in futuro pagheranno le tasse, devono anche portare avanti un attività,e non possono perdere le giornate inutilmente davanti al computer.
Modalità questa, che non ha causato pochi problemi ai datori di lavoro, che il primo giorno hanno perso anche 6 ore a stare davanti al computer ad aspettare una risposta che, secondo chi ha ideato tutto doveva arrivare entro pochi secondi. Non solo ma anche il tilt durato ore e l’incredibile lentezza di accettazione della domanda.
Dalla stesa posizione ma da due pc diversi, la domanda inviata in contemporanea veniva accettata incredibilmente in tempi diversi. E non solo, per i nomi un po’ più ”particolari”, il sistema dava errore. Poi per non parlare del criterio di selezione, anche perché non c’è, i nostri grandi politici hanno adoperato la tecnica del “chi primo arriva…”.
Il ministero dell'Interno per il secondo "click day" raccomanda agli utenti di "rimanere connessi a internet fino alla conferma definitiva della ricezione della domanda da parte del sistema che avverrà quando sarà visualizzato il messaggio - il modulo informatico e' stato inviato con successo - e durante l'attesa non bisogna compiere azioni sul programma".
L'attesa comunque non pregiudica in alcun modo la buona riuscita della ricezione. Forse il signor Ministro si dimentica che queste persone oltre a voler assumere dei lavoratori per i quali in futuro pagheranno le tasse, devono anche portare avanti un attività,e non possono perdere le giornate inutilmente davanti al computer.
E' incredibile come dopo tutti questi problemi i vertici politici appoggiati dai giornali si ostinano a far passare per una cosa sensata questa lotteria estraendo numeri come fosse la tombola di Natale e sparando cifre come se niente fosse, dimenticandosi che dietro a quello che per loro e solo un numero, per un extracomunitario e la sua vita.
Raggiungere l’obbiettivo seguito per anni, essere “regolare”, o pure semplicemente “esistere” per lo stato. Smettiamola con queste ipocrisie, smettiamola di coprire gli sbagli di chi bastava che pensasse solo di più ad una soluzione più giusta e concreta, visto che viene pagato esclusivamente per fare quello, e diciamoci la verità, anche quest’anno il decreto flussi e stato un fiasco.
Per concludere ce poco da dire, quindi, a tutti i partecipanti in bocca a lupo per la lotteria.
Per concludere ce poco da dire, quindi, a tutti i partecipanti in bocca a lupo per la lotteria.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress
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