
E’ entrata nel vivo la corsa alla Casa Bianca, tra un anno, il 4 novembre 2008, gli americani sceglieranno il 44° Presidente della loro storia e il successore di George W.Bush, al termine di quella che si presenta come una delle più incerte e costose campagne elettorali della storia. Le elezioni del 2008 saranno destinate a essere ricordate come ‘elezioni da primato’: potrebbe essere la prima volta di una donna: Hillary Clinton, di un nero: Barack Obama, di un italoamericano: Rudy Giuliani o di un mormone: Mitt Romney. Il 3 gennaio cominceranno le primarie per le nomination dei due partiti. Come da tradizione, Iowa e New Hampshire saranno gli stati dove si voterà per primi. Il 5 febbraio, con un Supermartedì elettorale in oltre 20 stati, potrebbe essere un giorno decisivo per conoscere i nomi dei due candidati che si contenderanno l'accesso allo Studio Ovale.Il gravoso compito di eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti tocchera' a poco piu' di 100 milioni di cittadini statunitensi; una decisone, quella dell’elettorato, destinata a influenzare, nel bene e nel male, la vita di noi spettatori del piu' grande show del pianeta, messo in scena dalla nazione che ci ha dato il mito kennedyano e l'orrore delle torture di Abu Ghraib. Sara' uno spettacolo, questa campagna del 2008, interpretato da un cast insolito come si è detto. Tutti in lizza per lo stesso traguardo: diventare la persona piu' potente del pianeta. Questa interminabile maratona di promesse e di accuse, di emozioni e di ipocrisie sara' la produzione piu' costosa della storia politica americana: una spesa totale di oltre un miliardo di dollari. Un volto nuovo e' garantito. Almeno in teoria. Ma come considerare Hillary Clinton che nella casa piu' famosa del mondo ha gia' abitato otto anni, anche se solo come first lady? E come spiegheranno gli storici del futuro, in caso di vittoria di Hillary, il regno piu' che ventennale sulla Casa Bianca e sull'America e sul mondo della dinastia Bush-Clinton-Bush-Clinton, un dominio durato 24 anni a cavallo tra due famiglie e due millenni? Il piu' grande show che si prospetta vedra' l'America dibattere temi come l'aborto, l'immigrazione, la guerra in Iraq, la pena di morte, l'Iran, la minaccia nucleare persino gli Ufo con strumenti moderni il cui impatto e' ancora tutto da misurare: la Cnn e' stata sostituita da YouTube; le newsletter dai Blog. Ma restano alcuni punti di riferimento immutabili. La battaglia vera del voto, dove i numeri diventeranno per la prima volta piu' forti delle parole.
Nicoletta Consumi - DEApress
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