CRANDON (Wisconsin, Usa) - Una strage ancora senza un perché tra i boschi del Wisconsin a pochi chilometri dal confine con il Canada. Un vice sceriffo è stato ucciso dalla polizia dopo che aveva aperto il fuoco a una festa di teenager uccidendo sei ragazzi, mentre altri sarebbero rimasti feriti. L'esplosione di violenza è stata nel cuore della notte, intorno alle tre, quando una decina di ragazzi tra i 16 e i 21 anni - ha riferito la radio locale Wtmj - si erano attardati in una casa di Crandon, il paesino della strage, a far baldoria. L'autore della sparatoria è stato identificato come il ventenne Tyler Peterson, il numero due della contea, scappato a piedi e armato. L'uomo è poi stato ucciso in una sparatoria con la polizia nel vicino paese di Argonne. Una volta arrivata la notizia che il killer era morto, le famiglie hanno cominciato a radunarsi nella chiesetta di Praise Chapel per cercare conforto. Sono ancora da chiarire le ragioni della sparatoria e la relazione tra il killer e le vittime. "Siamo esterrefatti. Nessuno si aspettava niente del genere", ha detto lo sceriffo. Questo ennesimo episodio criminale lo si può certamente collegare alla follia di una persona che era considerata "normale" ma non può non imputarsi anche alla enorme diffusione di armi negli Stati Uniti e alla politica intrinseca nella costituzione statunitense che sancisce il diritto di possedere armi per la propria difesa ma che al contrario non fa che creare migliaia di morti l'anno.
Elia Gherdovich - DEApress
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