Oggi 13 settembre inizia la scuola pubblica con tutte le problematiche che si porta dietro da sempre. Naturalmente cambieranno alcune cose (aggiustanmento dei programmi e della docenza) ma già vengono al nodo carenze strutturali, personale non ancora assegnato e varie problematiche scolastiche.
Ancora una volta lo studente si troverà di fronte ad una scuola pubblica "non pronta come sostegno sociale e morale" sia verso il ragazzo che verso la famiglia (partecipante, troppo partecipante o non partecipante). La scuola andrebbe risanata dalle radici, con un'ettica nuova e dei contenuti validi: bisognerà dare giusti valori ai ragazzi sempre più in crisi; inoltre valorizzare la didattica. Intervenire dove la scuola "boccia" e "reprime" facendo luoghi di ghettizzazuione settorizzando categorie come immigrato, bravo ragazzo, bulli di periferia, ecc. Sono questi luoghi comuni che fanno diventare "bulli" o "depressi con scarsa fiducia in se stessi" i futuri cittadini di una Italia in crisi. Linguaggi da riguardare per non cadere negli stereotipi dove i due aspetti della stessa medaglia: bullo o bravo ragazzo posso incontrarsi per migliorare i concetti della vita. La scuola deve essere luogo di formazione dovrebbe si inizia a capire le nozioni basilari della convivenza prima della nozione didattica. Bisognerebbe iniziare dai docenti per una campagna di sensibilizzazione all'ascolto.
Una iniziativa degna di lode quella di questa mattina a Firenze: è stata programmata una visita per l' inizio anno scolastico, in alcune scuole della città, dall'Assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Lastri. Partenza del pulmino del Comune alle 8.20 da piazza della Signoria. Per informazioni 0552768531 - 3296069418
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