DEApress

Wednesday
May 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Alberto Manzi l'anima dimenticata del popolo comunista

E-mail Stampa PDF

Nel 1974 Alberto Manzi pubblica La luna nelle baracche da Salani e in questo libro racconta il suo amore per Il Sud America che rappresenta partedella vita di Alberto Manzi, il maestro, quello della televisione. Sono passati diversi anni dalla sua morte (il 4 dicembre 1977) ma la sua opera innovativa e folle, ancora oggi è fortemente attuale, forse proprio perché Manzi apparteneva all’anima del Sud America ma era calato nell’Italia cattolica e democristiana che non poteva comprendere il suo grande lavoro di rinnovamento umano dell’insegnamento. Eppure Alberto Manzi, quando inizia la sua carriera scolastica, probabilmente non pensa di diventare il maestro più famoso d’Italia, anzi non lo sa! Il suo primo incarico arriva nel 1946 a soli 22 anni (era nato a Roma nel 1924) , alla fine della guerra. Ma il suo amore per la pedagogia arriva dopo una laurea in Biologia (1947) e subito dopo s’iscrive alla facoltà di Filosofia e Pedagogia presso la Sapienza dove si laurea nel 1952 con Luigi Volpicelli. Da questo momento la vita di Manzi prende una piega molto interessante, poiché dopo aver operato nell’ambito della stessa facoltà nella quale aveva intrapreso gli studi, inizia la vita nella scuola pubblica dove sarà sempre attento e incaricato di svolgere ricerche sperimentali in campo di psicologia didattica. Ha già però al suo attivo il libro per ragazzi Grogh storia di un castoro del 1950, mentre nel 1955 pubblica l’opera più famosa Orzowei dal quale romanzo verrà tratto anche un film. In tutto questo vivere, Manzi non dimentica la cosa più importante della sua vita: insegnare! Così non contento di sperimentare a Roma, decide di iniziare una serie di viaggi che lo porteranno in maniera incredibile in quel Sud America che così perfettamente descrive e narra; la prima volta arriva nella foresta Amazzonica ma da lì il passo per tornare annualmente ad insegnare a quelle popolazioni è breve. Infatti, come narra la figlia Giulia nel suo incantevole ritratto del padre tracciato in Alberto Manzi, una vita tante vite (Add editore, 224 pag. 15€), una delle sue ultime “avventure”sudamericane si svolge in Bolivia dove corre in aiuto di Don Giulio e di una serie di amici con i quali cercava di risolvere, in minima parte certamente, i problemi di quei luoghi. E’ così che si apre il volume di Giulia, con la storia di questo bliz che ci rivela Manzi come un moderno Yanez, in una tragica avventura che sarà l’ultima a cui parteciperà. In questa storia, in queste umane storie, c’è l’uomo Manzi, lo stesso che sarà portato in televisione dalla Rai democristiana e cattolica del 1960 nel programma di educazione a distanza Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi appartiene a quel piccolo mondi di maestri che proprio in quegli anni proveranno a cambiare il sistema incancrenito della scuola pubblica, troppo immersa nel formalismo e nel cognitivismo. E’ il tempo di Lorenzo Milani, di Mario Lodi e di Albino Bernardini: Manzi si colloca come un innovatore, un fortissimo positivista romanticamente contro tendenza. Ha scritto tanto, di didattica, di narrativa, della sua vita, narrata soprattutto per l’Amore del Sud America in una stupenda triologia, iniziata con La luna nelle baracche e proseguito con El loco e con E venne il sabato. Di Alberto Manzi ci sarebbe ancora tantissimo da scrivere ma rimandiamo alla lettura del racconto di Giulia Manzi, uscito quasi in contemporanea con la poco interessante bio televisiva prodotta dalla Rai e naturalmente ridotta ad un corollario di un uomo che non voleva scrivere le schede di valutazione e che usava un timbro per non mettere i giudizi. Ma Alberto Manzi non si può racchiudere in un sanremo della televisione, troppo riduttivo e troppo poco romanzato per una vita, che di per se è stata un capolavoro di romantica passione.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 05 Maggio 2026
Il Governo Meloni “privatizza” gli sfratti e alla macelleria sociale che si abbatterà sulle città serve una grande risposta sociale e democratica. La segretaria nazionale dell’Unione Inquilini, Silvia Paoluzzi, spiega: Questo DDL rappresenta u...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Anatomia di un Primo Maggio rovesciato. Come il decreto Meloni regala un miliardo alle imprese, svuota l’articolo 36 della Costituzione, dimentica i morti sul lavoro e premia chi non firma i contratti.   dossier di Mario Sommella   Es...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
Pino Gori Diplomato al Liceo Artistico di Ravenna, laureato in Architettura a Firenze. Professore nel Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze. Attivo in vari gruppi artistici e associazioni, con attenzione alla multiculturalità , ...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
FESTIVAL MEDIAMIX   PARTERRE - SALA MARMI (PIAZZA DELLA LIBERTA' - FIRENZE) GALLERIA D.E.A.  con la collaborazione del Comune di Firenze Q,2      Primo laboratorio creativo dal 27 al 30 maggio 2026...
DEAPRESS . 05 Maggio 2026
Segnaliamo la mostra personale dell'artista Rachele Deborah Materiale dal titolo "Il filo conduttore - L'essenza del legame".L'esposizione, curata dall'Associazione Borgo Accogliente, sarà ospitata nella suggestiva cornice del Monacato di Villa Euche...
DEAPRESS . 04 Maggio 2026
Ogni mio lavoro ha la sua genesi nel sentimento ispirato a temi e realtà attuali e scomode e si sviluppa e si dipana su tela come un racconto. Nasce una decina di anni fa come racconto rassicurante del “villaggio dell’uomo”, delle sue ...
Fabrizio Cucchi . 01 Maggio 2026
Presentazione del libro: "Neanche un filo d'erba. Socioanalisi narrativa di un carcere minorile". Venerdì 8 maggio alla Comunità di base delle Piagge.  
DEAPRESS . 01 Maggio 2026
In mezzo a due delle celebrazioni più importanti del calendario civile del nostro Paese, esce il nuovo numero di “Dialoghi Mediterranei” che dall’attualità muove per ragionare, discutere, dialogare. Viviamo dentro una grande frattura che lacera il te...
DEAPRESS . 30 Aprile 2026
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico Disney.   &...

Galleria DEA su YouTube