DEApress

Wednesday
Oct 07th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La poesia araba

E-mail Stampa PDF

Il Centro studi DEA nel 2012 inizia un seminarioper lo studio della poesia di origine araba e siciliana

La forma poetica araba nasce come ode all'onnipresente, una forma di dialogo interiore dove l'anima sale e si espone nel pensiero per omaggiare il creatore. Questa espressione fu la prima forma di dialogo verbale che serviva a tramandare oralmente dei codici sociali che attraverso i componimenti epici servivano a perpetuare la conoscenza e la cultura.
I popoli nomadi e seminomadi avevano bisogno di radici e da sempre hanno capito l'importanza e adottotato il metodo del racconto "scenico", la magia del monologo che a differenza del dialogo rende partecipe attraverso l'ascolto in silenzio. Dunque ascoltare in silenzio rende la narrazione importante e il ritmo e la ripetizione facilitava la scoperta di una identità comune.
La poesia araba giunse all'ode con la qasida che poteva essere composta anche da cento versi. l'oratore si esibiva in una platea e riusciva ad incantare attraverso la continuità di parole fluttuanti e ritmate che rendevano una unità di pensiero per tutta la poesia.

Al suo nascere ogni componimento veniva tramandato quasi fosse "un tesoro" delle genti, Questo rendeva forte il gruppo territoriale e quando apparve la scrittura araba (intorno al IV secolo d.C.) fu un segno di conquista che attraverso l'unità religiosa si propagò e rese importante la trasmissione culturale che  attraverso le conquiste arrivò in tutto il Mediterraneo.

L'alfabeto arabo si è formato dall'alfabeto aramaico) e le varie conquiste portarono il linguaggio a varie trasformazioni dialettiche.
Il rawi era colui che recitava ma non era sempre la stessa persona, quindi lo stesso componimento non veniva mai recitato, nello stesso luogo nella stessa maniera, in tempi successivi gli scribi, poi i letterati e oggi i critici letterari o i filologi hanno apportato modifiche all'interpretazione stilistica delle convenzioni poetiche, a seconda delle loro idee aggiungendo anche  nuovi elementi. Le qaside più antiche vennero chiamate Mu'allaqat (le appese) e i loro autori furono considerati "maestri dell'arte poetica".

La parola diwan vuol dire registro dei fatti  e della memoria collettiva. La qasida è la più diffusa: una forma elastica e variata  dove gli antichi hanno distinto tre elementi: rievocazione dei luoghi (dove il poeta era stato un tempo o residuo della memoria o ancora invenzione del paradiso, anche il ricordo di un antico amore e la nascita di uno nuovo). Il secondo parlava di un viaggio, il paesaggio percorso dal viaggio, con eventualmente elogi alle tribù incontrate; il terzo elemento poteva essere quello della considerzione dei limiti umani nei confronti delle forze della natura onnipossente. I tema preferito era l'amore, ad esempio l'amore poteva essere suddiviso in tre fasi: il corteggiamento, la passione, l'abandono.

Il periodo più importante

Per la poesia islamica il periodo più importante è la dinastia abbaside che governò dal VII al XIII secolo in Arabia e che vide il suo massimo splendore nel periodo tra il VIII e IX secolo. Alla corte degli Unayyadu ub in Andalusia si sviluppò un'altra forma di poesia la "Muwashshah" e si affermò in tutto il Maghreb. La lingua usata era l'arabo colloquiale e/o la lingua romanza formatasi in Spagna. Venivano usati gli stessi temi della qasida (elogio ai sovrani, esaltazione di Dio, descrizione della natura e dell'amore) però si differenziava dal fatto che ogni verso terminava con un congedo, come se fosse una forma completa. Lo zajal,  appare come componimento per la prima volta in Andalusia, dove il fiorire di forme poetiche fu dovuto dalla presenza in quelle zonel di popoli, lingue (circa cinque) e culture diverse che si erano fuse insieme.

Dato che la poesia svolgeva un ruolo importante, i sovrani e i ceti benestanti si appropriarono di questa forma di cultura popolare e la fecero diventare di esaltazione e di potere in mano a adulatori che trovavano buone prede tra persone pronte a diventare mecenati e protettori. Contemporaneamente in Sicilia le innovazioni andaluse si affiancarono alle forme poetiche  più classiche degli abitanti siculi. Durante la dominazione aghlabita, che iniziò a colonizzare l'isola si ha la prima scuola di pensiero sulle composizioni poetiche che si ispiravano nelle corti  raccontando le vicende di guerra e di quelle che si sviluppavano nel territorio dove venivano declamate.Tra i vari poeti del tempo troviamo Emiri, ministri, dignitari e anche militari superiori.

Con l'avvento della dinastia Kalbita (X secolo) dopo il dominio fatimida, si ha una situazione dove l'arte e la cultura fanno sfoggio. Tra il 990 e il 1019 la poesia rivive un momento di rinnovo poetico sempre dedicato ai potenti con la forma "panegiricia"; gli arabi prendono molto sia dalla cultura ellenica che da quella persiana, dalla letteratura greca viene ereditato il "motivo bacchico".

Anche la poesia araba siciliana è da sempre partecipe ai cambiamenti stilistici e anche con i normanni e gli angioini continueranno sullo stesso filone poetico. Si ha notizia di una prima scuola poetica in Sicilia a metà del 1200 e pare sia nata nella corte degli Hohenstaufen..

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Novembre 2021 11:26 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Antonio Desideri . 01 Ottobre 2026
Giornalista e geografa, Silvana Grippi porta avanti da decenni un progetto che va ben oltre il reportage: i suoi scatti di viaggiatrice restituiscono dignità, voce e volto a popoli spesso invisibili agli occhi dell'Occidente. Dai campi profughi sahra...
Sara Bonafè . 30 Settembre 2026
  Paolo Francesco Gherarducci, per gli amici Paolo, nasce il 5 maggio 1942 a Collesalvetti, vive nella fiorente cittadina di Firenze, e negli anni ottanta inizia a dedicarsi alla scrittura,  dopo aver passato un brutto periodo in cui si è analizzato...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"Alla Casa delle Donne di Firenze una settimana tra formazione, letture, arte e pratiche condiviseDal 28 settembre al 1° ottobre nuovi appuntamenti alla Casa delle Donne, mentre prosegue il lavoro di autoformazione delle real...
Fabrizio Cucchi . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"BRIGHT-NIGHT 2026, Firenze sceglie la ricerca Piazze e spazi universitari pieni per la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori Oltre 10mila i partecipanti alla manifestazione Firenze ha risposto con una parteci...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Danze Rumene inaugura la stagione De Sono Jingzhi Zhang, Gloria Uberto ed Elia Frittelli protagonisti di un programma dedicato alla musica rumena, tra Enescu, Bartók e la nuova composizione di Andrea Ravizza Nell’ambito ...

Galleria DEA su YouTube