Fino al 2 febbraio, ogni giovedì dalle 16.00 alle 19.00, il Teatro Valle Occupato di Roma ospita il giornalista e critico cinematografico Mario Sesti, in occasione delle quattro lezioni di critica cinematografica organizzate nell’ambito delle attività formative promosse dagli occupanti del teatro.
Il corso è aperto a chiunque voglia avvicinarsi a questa professione, a chiunque voglia esercitare la propria capacità di raccontare, attraverso gli strumenti della scrittura, ciò che è pura immagine nel linguaggio del cinema.
“Il cinema -così si è espresso Mario Sesti durante la prima lezione- possiede la straordinaria capacità di catalizzare i pensieri degli spettatori, di persone tra loro sconosciute ma tra i quali, una volta in sala, si instaura un’intimità provvisoria determinata dal susseguirsi delle scene del film che stanno guardando”
Di seguito ha aggiunto: “in quel momento l’attenzione di tutti è focalizzata sulle immagini e le nostre reazioni si somigliano; ridiamo davanti ad una scena comica, siamo tesi davanti ad una scena di suspence. Il cinema ha la straordinaria capacità di catturare per un tempo definito, la durata del film, la nostra attenzione e ci rende partecipi, insieme agli altri spettatori ad una stessa esperienza sensoriale. Cosa permette tutto questo? In fin dei conti il cinema ci mostra solo una porzione di mondo, un frammento inessenziale della realtà in uno spazio bidimensionale”.
Le lezioni, partendo da questa premessa, si articolano all’interno del vasto universo della critica cinematografica tenendo come monito il limite stesso della parola attraverso la quale “non si potrà mai scrivere di tutto ciò che accade e c’è in un’immagine”.
Durante le lezioni verranno proiettati film e sequenze oggetto di analisi, commento e confronto tra i partecipanti chiamati ad immedesimarsi nel ruolo del critico cinematografico redigendo recensioni che successivamente saranno lette al pubblico presente.
Un’occasione di apprendimento e di conoscenza, di dialogo, di esercizio per chiunque desideri sperimentare la propria capacità di “leggere” un film cercando di colmare quella distanza inesauribile tra la parola e le immagini.
Con grande professionalità e con l’umiltà di chi sa di rivolgersi ad una platea gremita di persone più o meno esperte, di amanti della settima arte, di curiosi e di giovani interessati ad avvicinarsi a questa professione, Mario Sesti dirige gli incontri fornendo tecniche e consigli utili ad affinare le capacità di osservazione e di rielaborazione, a maneggiare con maestria la bacchetta magica del critico: la scrittura.
Perché il cinema ha lo straordinario potere di conquistare la nostra attenzione, di suscitare sentimenti ed emozioni?
A queste e a tante altre domande si cercherà di dare una risposta, di capire come un film di finzione, scritto a tavolino dalla mano dello sceneggiatore e reso immagine dall’obiettivo delle macchine da presa, possa essere così fondamentale nella nostra vita.
A fare da mediatore un professionista ed esperto del settore.
Direttore artistico della Sezione L’Altro Cinema Extra del Festival Internazionale del Film di Roma, Mario Sesti è stato uno degli organizzatori della prima edizione del festival, autore di film documentari e scrittore; ha lavorato presso l’Espresso e da tempo collabora con Repubblica e alcune riviste di cinema come Ciak e Film Tv.
I suoi documentari sono stati presentati al MoMA di New York, all’Università di Princeton, al Festival di Locarno, al Torino Film Festival, al Museo Guggenheim di New York e trasmessi da alcune importanti emittenti televisive.
Anche quest’anno, alla sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la Sezione L’altro Cinema Extra ha ricevuto il consenso di pubblico e giornalisti che ancora una volta hanno confermato di apprezzare le scelte stilistiche di Mario Sesti.
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