Un piccolo quotidiano statunitense, The Anniston Star, celebra la vittoria di Barack Obama con un titolo a tutta pagina particolarmente toccante: "In our lifetime", "Nella nostra vita". Nella nostra vita abbiamo fatto in tempo ad assistere alla vittoria di un afroamericano alle elezioni presidenziali statunitensi. Nella nostra vita abbiamo avuto modo di conoscere il giorno del riscatto di duecento anni di sofferenze.
Noi non siamo tra coloro che credono che Barack Obama cambierà il mondo, né l'America; non siamo tra coloro che credono che un Presidente possa cambiare una realtà che soltanto dal basso potrà trovare eguaglianza e giustizia.
Ma crediamo, comunque, che questo giorno, a cinquant'anni esatti da quello in cui, a Montgomery, Rosa Parks rifiutò di alzarsi dal proprio posto in autobus, sia il coronamento di una lotta ancestrale, tra chi opprime e chi è stufo di essere oppresso.
Noi non siamo tra coloro che credono che Barack Obama cambierà il mondo, né l'America; non siamo tra coloro che credono che un Presidente possa cambiare una realtà che soltanto dal basso potrà trovare eguaglianza e giustizia.
Ma crediamo, comunque, che questo giorno, a cinquant'anni esatti da quello in cui, a Montgomery, Rosa Parks rifiutò di alzarsi dal proprio posto in autobus, sia il coronamento di una lotta ancestrale, tra chi opprime e chi è stufo di essere oppresso.
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