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L'impronta sul Patrimonio dell'Umanità

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Monastero della Vergine Hripsimian Ani ArmeniaTurchia

La Convenzione del Patrimonio Mondiale è stata istituita nel 1972 dall’Unesco al fine di garantire le risorse naturali e culturali più importanti del mondo. La convenzione ha lo scopo di tutelare i luoghi con eccezionale valore universale che trascendono i confini nazionali, e che si intendono tutelare per il futuro. Questi luoghi sono considerato Patrimonio dell’Umanità , il più alto riconoscimento a livello mondiale (UNESCO, 2015). L’attenzione ai cambiamenti ecologici è fondamentale per la loro conservazione, e il rapporto pubblicato su Biological Conservation redatto da ricercatori dell’Università del Queensland richiama l’attenzione sui rischi che l’impronta umana sta determinando sull’ambiente. Dal 1993 ad oggi la pressione, che prende in riferimento parametri come urbanizzazione, industrializzazione, e perdita di aree verdi, è aumentata del 63% in tutti i continenti ad eccezione dell’Europa. La più marcata impronta umana si rileva in Asia. I Paesi che ospitano questi siti sono, secondo la Convenzione, direttamente responsabili per la conservazione dei luoghi, e devono documentare il loro stato alle Nazioni Unite. Sono oltre 190 i paesi firmatari della Convenzione, che si sono impegnati a conservare i siti Patrimonio dell'Umanità. Se la condizione ed il valore di un sito vengono compromessi, la sua posizione nella lista del Patrimonio mondiale può essere revocata e il Paese ospitante vedrebbe negato l’accesso al Fondo Mondiale dell’Unesco e perdere le opportunità di sviluppo. Questo prevede la stesura di un rapporto dettagliato ogni 6 anni, il monitoraggio coordinato dall’Unesco. Il rapporto di cui parliamo ritiene che rafforzare con modalità più scientifiche la rilevazione dello stato dei luoghi, potrebbe favorirne una migliore conservazione del tempo. Il grado di impronta umana è aumentato molto più lentamente rispetto alla media mondiale, in aumento dell'1,7% tra il 1993 e il 2009, rispetto alla crescita globale del 9%. Nella maggior parte dei casi gli incrementi erano piccoli; tuttavia, 14 siti (15%) sono stati oggetto di un sostanziale aumento della pressione umana come Il Manas Wildlife Sanctuary in India che ha subito il maggiore aumento dell’ indice di 5 punti con un punteggio di 17 arrivando ad essere il sito più altamente modificato dall’uomo. Anche il Parco Nazionale di Komodo in Indonesia ha subito una crescita di 4 punti.

Ma vanno ricordate anche diminuzioni notevoli che si sono rilevate nella Foresta Sinharaja in Sri Lanka, e Hierapolis-Pamukkale e Göreme National Park in Turchia, il cui indice è diminuito rispettivamente del 7, 6,5 e 4.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Febbraio 2017 13:06 )  

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