Sul tema “raccolta differenziata a Empoli” ero già intervenuto in passato ( http://www.deapress.com/ambiente/14987-sul-problema-rifiuti.html ). Dato però che “il Manifesto” di oggi insiste nell'elogiare Empoli, come comune “rifiuti free” (pagina 6 dell'edizione odierna), ritornerò brevemente sull'argomento. Con l'adozione della nuova TARES ( tassa rifiuti e servizi), qualcosa è un po' cambiato nella bolletta dei rifiuti, ma, per quanto riguarda il sistema di raccolta differenziata porta a porta in uso a Empoli rimangono molti dubbi...
Ne elencherò qualcuno: a) le ricorrenti voci, secondo cui i rifiuti, una volta raccolti “differenziatamente” finiscano poi perlopiù, tutti assieme in discarica, non hanno trovato convincenti smentite; b) una famiglia numerosa e con poco spazio si deve tenere in casa 4/5 contenitori diversi, e ogni tipo di rifiuto deve aspettare -in casa- il suo “giorno settimanale di raccolta”; c) sono aumentati i rifiuti lasciati “a casaccio” nei giardini pubblici, e sul greto dell'Arno, costringendo il comune a numerosi (e inefficaci) interventi di derattizzazione per contenere il numero dei principali beneficiari del sistema: i topi; e la lista potrebbe continuare...
Personalmente permango nella mia opinione: il cittadino ha una "rottura di scatole" in più (non parliamo dell'assurdo privilegio accordato ai padroni delle imprese che si sono visti assegnare un cassonetto “tutto per loro” con tanto di chiave...), e l'ambiente non ne guadagna....
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






