PROGETTO TOSCANA: ARRESTARE IL DECLINO DEL TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE COME BASE PER RILANCIARE L'ECONOMIA LOCALE.
"E' divenuta un'abitudine ormai commentare i dati negativi sul servizio regionale di trasporto ferroviario. E' stato cambiato l'assessore regionale competente ma sono rimasti intatti i disagi. Siamo ormai vicini alla scadenza del contratto di servizio, nel 2014, e Progetto Toscana, avrà tra i suoi primi punti di lavoro tentare di arginare questo problema continuando a tenere alta l'attenzione sui disagi". Così commenta Alessandro Cresci, consigliere provinciale fiorentino e responsabile regionale di Progetto Toscana insieme a Giuseppe Scola, la nuova lista civica di centro sinistra, i dati forniti dalla Fili-Cisl Toscana sul servizio regionale dei treni che mostrano una tendenza ancora negativa: nei primi 4 mesi del 2013 (gennaio/aprile), risultano soppressi circa 590 treni, con una media di poco inferiore a 150 treni al mese. Le cause sempre le stesse: scarsa manutenzione (carrozze e locomotori), mancanza di personale (capi treno e macchinisti). Anche la puntualità dei treni seppur in leggero miglioramento è lontana dai dati del 2011: l`85% arriva entro 5 minuti di ritardo. "Da pendolare ed utente quotidiano del servizio posso testimoniare come non passi giorno senza che vi sia qualche problema o disfunzione: ritardi, cancellazioni, spostamenti di binari all'ultimo secondo da una parte all'altra della stazione con scatti da centometristi per non perdere il treno, aria condizionata che non funziona, viaggiatori stipati come in carri buoi. Il buon funzionamento ed il rilancio di una economia passa anche dall'invertire la rotta del declino in cui è caduto il trasporto su ferro regionale da anni".
Ufficio Stampa Leonardo Colapietro
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