
Gli italiani vogliono più sole e meno carbone: I soloni che cercano di mettersi di traverso allo sviluppo delle rinnovabili per difendere i loro interessi personali contro quelli collettivi spesso citano le bollette elettriche più onerose a causa degli incentivi alla fonti pulite e in particolare al fotovoltaico, imputato di costare molto e rendere poco. Premesso che sulle bollette si fanno passare per oneri dovuti alle rinnovabili delle quote che in realtà finiscono agli inceneritori e che ormai il fotovoltaico è un tecnologia che fornisce un apporto significativo di energia elettrica proprio durante i picchi di consumo, la questione non sembra preoccupare gli italiani. Secondo i dati del 9° Rapporto “Gli italiani e il solare”, presentato al Solar Expo, il 90% degli italiani crede nel fotovoltaico come fonte del futuro mentre solo l'1% nel petrolio e il 2% nel carbone. Inoltre l'85% è favorevole a mantenere gli incentivi a favore delle rinnovabili.
Vendute più bici che auto nel 2012: Secondo i dati dell'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori nel 2012 le bici hanno sorpassato le auto. Chiaramente non sulla strada ma sul mercato. Lo scorso hanno sono state vendute 1,6 milioni di bicilette contro 1,2 milioni di auto. Un tendenza molto interessante che evidenzia come stiano lentamente cambiando le abitudini dei cittadini, sempre più attenti al portafoglio ma anche alla salute, all'ambiente e allo stile di vita.
L'eolico che rovina il panorama e la sua immagine: Il sogno di ogni ingegnere che progetta parchi eolici: avere di fronte ai generatori il mare, con un coefficiente di rugosità quasi nullo che garantisce un ottimo profilo del vento, e la comodità di piantare le torri su un solido terreno facilmente raggiungibile invece che in mezzo all'oceano. Questo è il sogno, poi c'è il buonsenso. Del secondo, nella baia di Bangui nelle Filippine, ne hanno fatto a meno, costruendo una fila di enormi generatori eolici lungo una bellissima spiaggia. I canoni estetici chiaramente sono soggettivi ma la condanna per lo scempio paesaggistico sembra unanime e assoluta. Operazioni di questo tipo, pur ammirevoli nel merito, oltre a rovinare il panorama rischiano di rovinare pure l'immagine dell'eolico offrendo il fianco alle critiche degli opportunisti di turno che non perdono occasione di condannare le fonti rinnovabili per i loro tornaconti.
Il fotovoltaico arriva a produrre il 10% dell'energia elettrica italiana: La Terna ha pubblicato il suo rapporto mensile di Aprile della produzione elettrica del nostro paese dove ancora una volta si confermano le tendenze degli ultimi mesi con rinnovabili in crescita e termoelettrico in calo. Incredibili le prestazioni del fotovoltaico che da solo, nonostante un periodo meteorologicamente sfavorevole ha prodotto il 10% del totale nazionale. Cosa succederà in mesi soleggiati come Luglio?
10/05/13
Cosimo Biliotti
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