Come previsto dal Qatar non arrivano buone notizie per il pianeta Terra. Gli scienziati avevano lanciato un avvertimento chiaro: se le emissioni di gas serra non scenderanno dalle attuali 50 miliardi di tonnellate a 44 entro il 2020 la temperatura terrestre aumenterà di oltre 2 gradi causando danni incalcolabili e rischiando di mettere a repentagli la sopravvivenza stessa dell'uomo. La strage causata dal tifone nelle Filippine è solo un assaggio.
Un avvertimento quanto mai efficcace per far sì che a Doha si trovassero subito degli accordi per invertire la rotta verso il disastro che si prospetta.
In realtà sperare che i vari leaders mondiali, alcuni dei quali capaci di vendere madri e figlie al primo offerente pur di vincere le prossime elezioni, si inimicassero le lobby del petrolio e del carbone per evitare problemi che sorgeranno solo fra decenni era troppo anche per i più ottimisti. Eppure tante associazioni ambientaliste, mai dome, hanno protestato, si sono battute e alla fine si sono dichiarate profondamente deluse quando solo Europa e Australia (il 15% delle emissioni mondiali) hanno deciso di prolungare gli impegni di Kyoto mentre Giappone, Canada e Russia si sono sfilate rimandando tutto alle future conferenze sul clima.
La prossima data chiave è ora il 2015. Entro questo termine tutti i paesi del mondo dovranno trovare un'intesa efficace che diventerà operativa dal 2020.
Purtroppo i paesi emergenti, così come gli USA, fino ad oggi si sono opposti ad ogni accordo vincolante dimostrandosi totalmente irresponsabili. Attualmente sperare che i governi di questi paesi prendano in futuro dei veri impegni contro le emissioni dei gas serra è pura utopia.
Se i cittadini vorranno salvare il loro futuro, quello dei loro figli e del pianeta intero potranno farlo solo agendo in prima persona. Non c'è più tempo per aspettare i giochi dei politici. Ma c'è ancora tempo per sperare se ogni persona parteciperà, nel suo piccolo, al cambiamento, decidendo in maniera intelligente e consapevole cosa mangiare, cosa comprare, quanto consumare, come spostarsi. Come vivere.
11/12/12
Cosimo Biliotti
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






