Rassegna Stampa: Università degli Studi di Firenze - (Notizia scelta)
Missione archeologica dell'Università di Firenze in Turchia
Importante ritrovamento di tre tavolette ittite nel sito di Yozgat
Tre tavolette cuneiformi frammentarie ittite del XIII sec. a.C. sono il risultato più importante ottenuto quest’anno dalla missione archeologica svolta dall’Università di Firenze in collaborazione con il Museo di Yozgat sul sito di Uşaklı Höyük (Yozgat) in Turchia. Più di venti archeologi, studenti, specializzandi e dottorandi delle università di Firenze, Pisa e Siena, guidati da Stefania Mazzoni, docente di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico presso l'ateneo fiorentino, hanno applicato una nuova tecnica di raschiatura (scraping) sui pendii dell’acropoli e hanno portato alla luce resti delle strutture in crudo dei grandi palazzi evidenziati dall’indagine geomagnetica e un ricco corpo di materiali ittiti e frigi. I ritrovamenti documentano la lunga vita della città, sorta lungo il fiume, in una fertile valle dominata dal massiccio profilo del monte - oggi Kerkenes Dağ - l’ittita Daha, sede del dio della Tempesta. I frammenti portati alla luce si aggiungono al notevole rituale magico ittita rinvenuto nel 2009 dall’équipe fiorentina che da cinque anni compie ricerche archeologiche, geomagnetiche e geomorfologiche sul sito e nel suo circondario. E' un ulteriore tassello che prova che Uşaklı era un’importante città ittita, proprio quella Zippalanda, uno dei tre maggiori centri di culto del dio della Tempesta da tempo cercato dagli studiosi sul suolo dell’Anatolia centrale, dove gli Ittiti crearono un potente regno tra XVII e XII secolo a.C.
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Quest'anno più di venti fra archeologi, studenti, specializzandi e dottorandi delle università di Firenze, Pisa e Siena, guidati da Stefania Mazzoni, hanno fatto un'importante scoperta durante la campagna di scavo 2012, grazie al ritrovamente di tre tavolette
Tre tavolette cuneiformi frammentarie ittite del XIII sec. a.C. sono il risultato più importante ottenuto quest'anno dalla missione archeologica dell'Università di Firenze in collaborazione con il Museo di Yozgat sul sito di Uşaklı Höyük (Yozgat) in Turchia. Questi frammenti si aggiungono al notevole rituale magico ittita rinvenuto nel 2009 dall'équipe fiorentina che da cinque anni compie ricerche archeologiche, geomagnetiche e geomorfologiche sul sito e nel suo circondario; ed è un ulteriore tassello che prova che Uşaklı era certo un'importante città ittita, proprio quella Zippalanda, uno dei tre maggiori centri di culto del dio della Tempesta che gli studiosi cercano da tempo sul suolo dell'Anatolia centrale, dove gli Ittiti crearono un potente regno tra XVII e XII secolo a.C. Quest'anno più di venti archeologi, studenti, specializzandi e dottorandi delle università di Firenze, Pisa e Siena, guidati da Stefania Mazzoni (professore di Archeologia e storia dell'arte del Vicino Oriente antico) hanno applicato una nuova tecnica di raschiatura (scraping) sui pendii dell'acropoli portando alla luce in superficie resti delle strutture in crudo dei grandi palazzi evidenziati dall'indagine geomagnetica e un ricco corpo di materiali ittiti e frigi (più di 2000 pezzi diagnostici su 216 kg di ceramica raccolta); un'abbondante messe che documenta la lunga vita di questa città, sorta lungo il fiume, in una fertile valle dominata dal massiccio profilo del monte, oggi Kerkenes Dağ, l'ittita Daha, sede del dio della Tempesta.
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