Riceviamo e pubblichiamo:
SICCITA' ED EVENTI ESTREMI
DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
"Perchè in Toscana, come peraltro in altre regioni italiane (Liguria, Sicilia, Campania, Piemonte), negli ultimi anni si stanno concentrando eventi calamitosi così frequenti?" E' la domanda ricorrente degli ultimi giorni. Legambiente da sempre si occupa di dissesto idrogeologico e di prevenzione del rischio idraulico. Con i suoi dossier (Ecosistema Rischio) ha messo in guardia le istituzioni di quanto ancora rimane da fare sui territori per la loro messa in sicurezza. Oggi in Toscana, stiamo vivendo una crisi idrica e una siccità che presentano livelli record.
Secondo il neo presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza - «Spesso ci capita di dover “spiegare” l’apparente incoerenza dei due fenomeni che abbiamo sotto gli occhi in Toscana: la siccità e le alluvioni. Invece, essi sono le due facce della stessa medaglia. O, per meglio dire, la prova accertata della gravità della crisi climatica che stiamo vivendo, anche alle nostre latitudini. Con lo sconvolgimento del clima, registriamo precipitazioni rare ma potentissime e concentrate nel tempo. Vere e proprie “bombe d’acqua” che non solo non permettono un fluido assorbimento ai terreni, ma finiscono col devastare territori già offesi da una dilagante e non più giustificabile cementificazione /impermeabilizzazione».
Bilancino: coi suoi – 8m sotto il livello di media stagionale, è al secco come non accadeva dal 2002, l'Arno ha superato i livelli di minima del 2003 e non va meglio nel resto delle province toscane che presentano un deficit delle precipitazioni che arriva a sfiorare picchi del 40-60%. Ma non basta, solo 90 mm di acqua sono quelli caduti in alcune località della Toscana, e le alluvioni di Lunigiana e Isola D'Elba hanno interessato il territorio in modo puntuale, mentre i corsi d'acqua della Versilia, Maremma e altre zone sono in fase di secca. Sembrano numeri casuali ma testimoniano la grave situazione a causa dell'intensa siccità nonostante ottobre e novembre siano i mesi più piovosi dell'anno.
«Da questa situazione si esce affrontando di petto le criticità. - continua Fausto Ferruzza - Sul piano globale, essendo consapevoli che l’azione va coordinata proprio a livello planetario, invertendo la rotta dell’economia. Ossia, cambiando radicalmente paradigma al modello di sviluppo. Sul piano locale, più pragmaticamente, impedendo ogni ulteriore e scellerato consumo di suolo. Rinaturalizzando gli alvei fluviali, delocalizzando ove utile, demolendo e sanzionando ove necessario».
La Toscana si trova a dover affrontare una vera e propria emergenza idrica, e questo, tra l'altro c'impone stili di vita e comportamenti più sobri, in vista di una prevenzione degli sprechi d'acqua la più diffusa ed efficace possibile.
Ufficio Stampa Legambiente Toscana 055-6810330
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






