13 domande e risposte sul nucleare
Qui un breve riassunto delle domande e delle risposte.
1 - Perché in Italia la bolletta elettrica è così cara?
Sulla bolletta grava lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari e i finanziamenti (più di un miliardo di euro) alle fonti non rinnovabili di energia come scarti di petrolio e rifiuti. Alle rinnovabili accusate di pesare in modo eccessivo vanno invece 570 milioni, meno di 15 euro a famiglia l'anno.
2 - L’energia elettrica prodotta con il nucleare potrebbe essere più economica?
L'energia nucleare è già più costosa di quella prodotta con gas o petrolio e i suo costi sono previsti in rialzo a differenza del costo dell'energia solare che è previsto in rapida discesa e a breve sarà più conveniente di quella nucleare.
3 - Qual è l’effettiva disponibilità di uranio per il futuro?
Facendo una proiezione sui consumi attuali fra 60-80 anni l'uranio sarà scomparso dalla faccia della Terra.
4 - È vero che il nucleare ci garantisce una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti energetici?
Più della metà dell'uranio proviene da paesi instabili, o privi di democrazia come Kazakhstan, Uzbekistan, Niger e Namibia oppure è ricavato dallo smantellamento delle testate nucleari dell'Unione Sovietica.
5 - È vero che in Francia l’energia elettrica costa meno perché c’è il nucleare?
L'apparato nucleare francese non grava sulle bollette poiché fu costruito durante il programma di sviluppo atomico di Charles de Gaulle e i costi sono nascosti nelle tasse che i francesi pagano dagli anni 60. Uno scenario del genere non è più replicabile in Italia.
6 - È vero che l’Italia importa dalla Francia il 15% dell’elettricità che consuma?
L'energia di origine nucleare consumata in Italia è circa il 7% del totale e di questa meno della metà e di origine francese.
7 - É vero che il nucleare non produce anidride carbonica?
Il nucleare produce un sesto della CO2 del carbone o del gas ma comunque emette 10 volte in più del fotovoltaico o dell'eolico.
8 - É vero che le centrali nucleari occupano molto meno spazio rispetto agli impianti a fonti rinnovabili?
Le centrali occupano poco spazio ma se si contano anche le indispensabili cave di uranio l'energia prodotta in rapporto al suolo consumato è 3 volte inferiore rispetto al fotovoltaico.
9 - Gli impianti nucleari sono sicuri per le persone, per l’agricoltura e per l’ambiente che circonda le centrali?
Tutti i vari processi della catena produttiva dall'estrazione dell'uranio alla centrale nucleare producono radiazioni ben al di sopra delle norma. Gli studi confermano che attorno agli impianti l'incidenza di tumori aumenta del 60% e in particolare la leucemia nei bambini aumenta del 160%.
10 - È vero che lo smantellamento di una centrale nucleare è un’operazione facile e veloce?
L'operazione è complessa, lunga ed estremamente costosa. Il Regno Unito dovrà spendere più di 100 miliardi di euro per lo smantellamento delle sue centrali.
11 - La sistemazione delle scorie radioattive è un problema risolvibile?
Ad ora dopo 50 anni di ricerche scientifiche non è stata trovata una soluzione definitiva per le scorie radioattive.
12 - È possibile risolvere i problemi energetici dell’Italia investendo solo sulle energie rinnovabili?
Al 2020 l'Italia può raggiungere la produzione del 36% dell'energia da fonti rinnovabili creando più di 600.000 di posti di lavoro a fronte dei 25.000 del nucleare.
13 - In quale direzione dovrebbe muoversi la politica energetica italiana e quali azioni si possono adottare per garantire il futuro energetico dell’Italia?
Investire sul risparmio energetico, nuove reti elettriche intelligenti per gestire l'energia da fonti rinnovabili, certezza degli incentivi.
In sintesi 3 soggetti: istituzioni, imprese e cittadini, devono collaborare insieme con 3 strumenti: incentivi, normative ed istruzione.
Chi ha tempo può leggere il testo integrale del rapporto qui: http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/13-domande-sul-nucleare.pdf (60 pagine in PDF)
10/06/11
Cosimo Biliotti
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






