tratto da: http://www.infoaut.org/
Ieri la Corte Costituzionale, a cui si erano rivolte 10 Regioni (all’inizio erano 11 ma il Piemonte lo ha ritirato dopo il cambio di maggioranza) con ricorsi decisi a contrastare la legge delega del Governo in materia del nucleare, ha sentenziato l’infondatezza degli stessi e la loro inammissibilità.
L’eco dei diversi articoli usciti nelle varie testate giornalistiche e i titoli dei telegiornali sostengono che l’ultimo sassolino, l’ultimo intoppo, l’ultimo ostacolo di fronte al ritorno del nucleare in Italia è stato superato. Ora, avanti tutta!(
Non vi sarà nessuno problema per il via ai lavori delle possibili 5/6 centrali di 3a generazione, con buona pace delle Regioni che si opponevano(Lazio, Umbria, Basilicata, Toscana, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Liguria, EmiliaRomagna).
Secondo alcune ipotesi,il rilancio avverrà in quei siti che più si potranno adattare ai parametri individuati da un agenzia che ancora latita. Si parte da Trino Vercellese in Piemonte, Monfalcone in Friuli Venezia Giulia, Porto Tolle e Chioggia in Veneto, Caorso in Emilia Romagna, Montalto di Castro nel Lazio, Termoli in Molise, Scanzano Jonico in Basilicata, Oristano in Sardegna e Palma in Sicilia.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta?( Non proprio!
Queste centrali dovranno essere poste in zone poco sismiche ed in prossimità di bacini d’acqua,senza pericolo di inondazioni e preferibilmente lontano da zone densamente popolate. Non vi è dubbio che i nomi andranno a scemare, quindi a diminuire ulteriormente, ponendo a favore di questa scelta quei siti che già ospitano centrali in dismissione o depositi di rifiuti radioattivi.(Un altro schiaffo a quanti ancora intravedevano nello strumento dei ricorsi un modo per interrompere i progetti di questo Governo e delle varie lobby che lo accompagnano, senza contare i vari nuclearisti dell’ultima ora, tra cui spiccano Margherita Hack e Umberto Veronesi e vari politici che si affannano a creare una corrente all’interno del PD che chiedeva, con una lettera a Bersani, di rivedere le posizioni del partito sulla questione energetica.
La sentenza dimostra chiaramente quanto non sarà con la pratica dei ricorsi che si riuscirà a bloccare questo ennesimo scempio a livello nazionale. Del resto, nelle varie Regioni d’Italia, diverse sono le realtà che si stanno muovendo per informare tutti e tutte sul bisogno di rivendicare il No al nucleare. Qualche problema in materia, tra gli altri, lo hanno anche i sondaggi di Silvio che testimoniano come la maggioranza degli italiani rifiutino questo ritorno.
Infatti le ultime dichiarazioni da parte del Governo parlavano del bisogno di convincimento nei confronti dei cittadini/e, convincimento che avverrà soprattutto grazie alla scatola magica della televisione. Chi sarà difficile da convincere non saranno “ i soliti 4 ambientalisti” accompagnati da “teppisti e facinorosi” ma un fiume di donne e uomini, di vecchia e nuova conoscenza, che ricorderanno con felicità i tempi in cui si lottava per l’affermazione dell’uscita dal nucleare, riempiendo -ci auguriamo - le piazze con una coscienza chiara sul problema. Sapendo che un’altra stagione di lotta si prospetta all’orizzonte; stagione che vedrà il Movimento Antinucleare impegnato sui vari fronti, insieme a tutte quelle anime che oggi si muovono all’interno del quadro nazionale.
Sia chiaro che la lotta contro il nucleare non è una lotta bipartisan ma una lotta che porta dietro di sé la coerenza di essere antinuclearisti, rifiutando vecchi e nuovi personaggi ambigui ed opportunisti, oppure alcuni camerati che pretestuosamente si trovano oggi ad organizzare mobilitazioni contro l’energia dell’atomo (vedi la manifestazione Antinucleare di Sabato 26 giugno che trova all’interno i vecchi a-ennini di Fare Verde).
Detto questo, non ci resta che aspettare le conferme dei nomi dei siti in questione, ribadendo che il nostro No non è in discussione e non lo sarà nemmeno la determinazione che ci muove, stufi delle continue arroganze di questo Governo e della sua parte imprenditoriale.
No al Nucleare!
Per un investimento reale verso fonti alternative, accompagnato da un altrettanto vero risparmio energetico che ci dia la sicurezza di aver investito su un futuro decisamente migliore, più pulito e decisamente più sicuro, soprattutto a livello di qualità della vita per tutti e tutte.
L’eco dei diversi articoli usciti nelle varie testate giornalistiche e i titoli dei telegiornali sostengono che l’ultimo sassolino, l’ultimo intoppo, l’ultimo ostacolo di fronte al ritorno del nucleare in Italia è stato superato. Ora, avanti tutta!(
Non vi sarà nessuno problema per il via ai lavori delle possibili 5/6 centrali di 3a generazione, con buona pace delle Regioni che si opponevano(Lazio, Umbria, Basilicata, Toscana, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Liguria, EmiliaRomagna).
Secondo alcune ipotesi,il rilancio avverrà in quei siti che più si potranno adattare ai parametri individuati da un agenzia che ancora latita. Si parte da Trino Vercellese in Piemonte, Monfalcone in Friuli Venezia Giulia, Porto Tolle e Chioggia in Veneto, Caorso in Emilia Romagna, Montalto di Castro nel Lazio, Termoli in Molise, Scanzano Jonico in Basilicata, Oristano in Sardegna e Palma in Sicilia.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta?( Non proprio!
Queste centrali dovranno essere poste in zone poco sismiche ed in prossimità di bacini d’acqua,senza pericolo di inondazioni e preferibilmente lontano da zone densamente popolate. Non vi è dubbio che i nomi andranno a scemare, quindi a diminuire ulteriormente, ponendo a favore di questa scelta quei siti che già ospitano centrali in dismissione o depositi di rifiuti radioattivi.(Un altro schiaffo a quanti ancora intravedevano nello strumento dei ricorsi un modo per interrompere i progetti di questo Governo e delle varie lobby che lo accompagnano, senza contare i vari nuclearisti dell’ultima ora, tra cui spiccano Margherita Hack e Umberto Veronesi e vari politici che si affannano a creare una corrente all’interno del PD che chiedeva, con una lettera a Bersani, di rivedere le posizioni del partito sulla questione energetica.
La sentenza dimostra chiaramente quanto non sarà con la pratica dei ricorsi che si riuscirà a bloccare questo ennesimo scempio a livello nazionale. Del resto, nelle varie Regioni d’Italia, diverse sono le realtà che si stanno muovendo per informare tutti e tutte sul bisogno di rivendicare il No al nucleare. Qualche problema in materia, tra gli altri, lo hanno anche i sondaggi di Silvio che testimoniano come la maggioranza degli italiani rifiutino questo ritorno.
Infatti le ultime dichiarazioni da parte del Governo parlavano del bisogno di convincimento nei confronti dei cittadini/e, convincimento che avverrà soprattutto grazie alla scatola magica della televisione. Chi sarà difficile da convincere non saranno “ i soliti 4 ambientalisti” accompagnati da “teppisti e facinorosi” ma un fiume di donne e uomini, di vecchia e nuova conoscenza, che ricorderanno con felicità i tempi in cui si lottava per l’affermazione dell’uscita dal nucleare, riempiendo -ci auguriamo - le piazze con una coscienza chiara sul problema. Sapendo che un’altra stagione di lotta si prospetta all’orizzonte; stagione che vedrà il Movimento Antinucleare impegnato sui vari fronti, insieme a tutte quelle anime che oggi si muovono all’interno del quadro nazionale.
Sia chiaro che la lotta contro il nucleare non è una lotta bipartisan ma una lotta che porta dietro di sé la coerenza di essere antinuclearisti, rifiutando vecchi e nuovi personaggi ambigui ed opportunisti, oppure alcuni camerati che pretestuosamente si trovano oggi ad organizzare mobilitazioni contro l’energia dell’atomo (vedi la manifestazione Antinucleare di Sabato 26 giugno che trova all’interno i vecchi a-ennini di Fare Verde).
Detto questo, non ci resta che aspettare le conferme dei nomi dei siti in questione, ribadendo che il nostro No non è in discussione e non lo sarà nemmeno la determinazione che ci muove, stufi delle continue arroganze di questo Governo e della sua parte imprenditoriale.
No al Nucleare!
Per un investimento reale verso fonti alternative, accompagnato da un altrettanto vero risparmio energetico che ci dia la sicurezza di aver investito su un futuro decisamente migliore, più pulito e decisamente più sicuro, soprattutto a livello di qualità della vita per tutti e tutte.
Comitato Cittadini contro il Nucleare, CSOA Mattone Rosso, Pirati delle risaie, Centro di documentazione”Senza Tregua” (VC), Coordinamento Antinucleare Nazionale (salute,ambiente,energia)
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