DEApress

Saturday
Jul 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Firenze: la città in svendita

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo:

Ecco alcuni immobili, preziose testimonianze storico-artistiche di proprietà comunale, che la Giunta Renzi vuole vendere per fare cassa:

Loggia del Poggi al Piazzale Michelangelo

Limonaia del Poggi a Villa Strozzi al Boschetto

Scuderie a Villa Strozzi al Boschetto

Villa di Rusciano

Le gualchiere di Remole

Di fronte alle sorprendenti notizie apparse sulla stampa di una massiccia vendita di immobili comunali prevista nel nuovo bilancio adottato dalla Giunta Renzi, dopo la prima incredula sorpresa e lo sdegno immediato, ci sono venute in mente queste parole con cui Antonio Cederna introduceva il suo volume-denuncia nel lontano 1956, ma ancora oggi attualissimo (e dobbiamo essere grati a Francesco Erbani che nel 2006 ne ha curato una nuova edizione):

 

«I vandali che ci interessano sono quei nostri contemporanei, divenuti legione dopo l'ultima guerra, i quali per turpe avidità di denaro, per ignoranza, volgarità d'animo o semplice bestialità, vanno riducendo in polvere le testimonianze del nostro passato: proprietari e mercanti di terreni, speculatori di aree fabbricabili, imprese edilizie, società immobiliari industriali commerciali, privati e affaristi chierici e laici, architetti e ingegneri senza dignità professionale, urbanisti sventra tori, autorità statali e comunali impotenti o vendute, aristocratici decaduti, villani rifatti e plebei, scrittori e giornalisti confusionari o prezzolati, retrogradi profeti del motore a scoppio, retori ignorantissimi del progresso in iscatola. Le meraviglie artistiche e naturali del "Paese dell'arte" e del "giardino d'Europa"gemono sotto le zanne di questi ossessi:indegni dilapidatori di un patrimonio insigne, stiamo dando spettacolo al mondo».
(A. Cederna, I vandali in casa, a cura di F. Erbani, Bari-Roma, Laterza, 2006, p. 3)

 

 

La vendita prevista, nell'ordine di grandezza di circa 500 milioni di euro, riguarda un insieme di immobili comunali fra i quali vorremmo ricordare la loggia del Piazzale Michelangelo, la Limonaia e le scuderie di Villa Strozzi al Boschetto, la villa di Rusciano, il nuovo Conventino; le Gualchiere di Remole, e ancora l'ex-Meccanotessile di Rifredi, le due discoteche del parco delle Cascine.
Appare evidente una prassi improntata al più completo dispregio delle testimonianze storiche passate o recenti che basterebbe a bollare come "nuovi vandali in casa" gli amministratori fiorentini che queste proposte hanno fatto.
Ma traspare anche un'altra cosa, la rinuncia sempre più chiara ad un uso pubblico del patrimonio pubblico: ormai in nome di problemi di bilancio e mancanza di risorse, gran parte di questo patrimonio prima viene affidato in gestione a privati, ora addirittura se ne propone la vendita!
E sono quegli stessi amministratori che solo qualche mese fa con comunicati ufficiali, per esempio a proposito delle Gualchiere, annunciavano: «Alle Gualchiere di Remole il Centro internazionale sulle Conoscenze tradizionali. Il prestigioso organismo nascerà a Firenze e potrebbe aver sede nello storico complesso sull'Arno. Il vicesindaco Nardella: "Un'occasione unica per Firenze e il suo territorio"».
Di fronte a questi eccessi crediamo che da parte della società civile della città debba scattare una mobilitazione contro questo vergognoso piano di alienazione di un patrimonio pubblico non solo ereditato dal passato, ma anche conquistato al pubblico e difeso grazie alla mobilitazione dei cittadini, come il caso di Villa Strozzi al Boschetto che fu salvata alla fine degli anni Sessanta da un'allora già avanzata ipotesi di lottizzazione privata, oppure come nel caso più recente di Villa di Rusciano il cui parco è stato salvato da manomissioni per l'azione congiunta di cittadini e di Italia Nostra.

CITTADINI AREA FIORENTINA, comitati dei cittadini – firenze, ITALIA NOSTRA - Firenze

Per capire meglio l'entità della svendita proponiamo le foto dei patrimoni pubblici di cui sopra
    LE GUALCHIERE DI REMOLE                                                    LOGGIA DEL POGGI - PIAZZALE MICHELANGIOLO
                                                                 
      LIMONAIA - VILLA STROZZI                                                          SCUDERIE - VILLA STROZZI
      
                                  
VILLA DI RUSCIANO

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 15 Luglio 2026
E dopo Boomerang, come detto nell’articolo precedente nasce la rivista D.E.A., la quale esce mensilmente, un inserto sarà DONNA E ARTE (attività e produzioni artistiche a confronto) una nuova idea innovativa uscita tramite il progetto Fanzine e che c...
Silvana Grippi . 14 Luglio 2026
BOOMERANG è una rivista che nasce il 7 marzo 1988 innovativa per l'anno di uscita, è nata su un idea dell’Associazione “centro socio culturale D.E.A.” che inizia la sua attività il 25 settembre 1987 con l’intento di collocarsi come struttura creativa...
DEAPRESS . 11 Luglio 2026
AL PALACONGRESSI GRANDE SUCCESSO  DI PUBBLICO PER LA CONFERENZA ANNUALE  DELLA SOCIETA' PER LA BIOLOGIA SPERIMENTALE ARTICOLO di CRISTINA FONTANELLI  Innovazione e creativita' per creare connessioni profonde fra scienziati di varie d...
Silvana Grippi . 10 Luglio 2026
Antonio Desideri . 06 Luglio 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...

Galleria DEA su YouTube