Crisi delle carceri. Quinto suicidio dall'inizio dell'anno

Giovedì 14 Gennaio 2010 13:17 DEAPRESS
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(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Quinto suicidio nelle carceri italiane dall'inizio dell'anno: un detenuto extracomunitario di 27 anni si e' impiccato a Massa. E' avvenuto la notte scorsa, nel reparto infermeria: l'uomo ha annodato un lenzuolo al tubo della doccia. In due settimane sono gia' 5 i detenuti che hanno deciso di farla finita nelle sovraffollate carceri italiane per le quali ieri il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza.

Dichiarato lo stato di emergenza per le carceri, ma è già pronto il nuovo piano  del consiglio dei ministri, il premier, preso da un inaspettato attacco di magnanimità ha dichiarato: 'Uno Stato civile toglie la liberta' a chi commette un reato e viene giudicato colpevole da un tribunale, ma non puo' togliere la dignita''. Parole che odorano di santità..

Intanto il provvedimento del ministro Alfano prevede la costruzione di nuovi istituti e nuovi padiglioni per portare la capienza a 80mila posti, ma non si chiede chi sia rinchiuso e quali sono i reati che per la maggiore hanno commesso le persone in galera. Così, come al solito si cerca di mettere una pezza su un problema che da anni non viene affrontato ma gestito con provvedimenti temporanei come gli indulti che non fanno che inasprire l'opinione pubblica ma non risolvono neanche lontanamente le difficoltà delle carceri.

Un po' di dati per capire meglio la situazione italiana: (fonte: ristretti orizzonti 2009)

Sono 63.217 le persone detenute nelle carceri italiane a fronte di una capienza massima di 43.117. 20.040 è quindi il numero dei detenuti eccedenti la capienza regolamentare nelle carceri italiane, e gli ingressi sono circa 92.000 l'anno il che non migliora di sicuro la situazione.
I dati mostrano come il tasso di sovraffollamento nelle carceri italiane sia elevato, attestandosi intorno al 146%, rispetto al 121% del 2008 e al 132% del 2009. Nelle carceri il tasso di persone detenute è in costante aumento, a differenza del tasso di organico della Polizia Penitenziaria che è sempre inferiore alla presenza del personale previsto, con una percentuale dell'86,2%. 
Secondo la ricerca, i detenuti in attesa di giudizio sono 31.232. Di questi, 19.558 con una pena residua inferiore a tre anni, 3.214 con una pena residua inferiore ad un anno. 22.096 i detenuti con almeno un figlio.

Secondo i dati del Dossier “Morire di Carcere 2009” realizzato dal Centro Studi di Ristretti Orizzonti e aggiornato al mese di maggio 2009, i suicidi avvenuti nelle carceri italiane sono stati 29 nei primi 5 mesi del 2009, il dato più alto registrato dal 2002.

Nei primi 5 mesi del 2005 infatti, i suicidi erano stati 25 su un numero di persone detenute nelle carceri italiane di 58.817, nel 2006 23 su un numero complessivo di 51.748, nel 2007 13 su 44.233 persone detenute, nel 2008 erano stati 17 su un numero complessivo di 48.000.

I dati complessivi del 2009 denunciano un aumento di ben 20 suicidi rispetto ai primi 10 mesi del 2008, mentre il totale delle morti "di carcere" hanno già superato il totale dello scorso anno: 146 contro 142. In 10 anni, secondo i dati di Ristretti Orizzonti, nelle carceri italiane sono morti più di 1.500 detenuti, oltre un terzo dei quali per suicidio: i suicidi sono stati, nell'arco di 10 anni, 543 a fronte di 1.529 morti in totale.

 Secondo il Dossier “l'aumento dei suicidi va di pari passo con l'aggravamento delle condizioni di sovraffollamento delle carceri”.

 Federica Russo

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