Resistenza: Lettera della Mattei

Domenica 26 Aprile 2009 00:19
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Da Teresa Mattei (Chicchi) a tutti i compagni Fiorentini

 

Cari Compagni partigiani, cari antifascisti, posso essere al vostro fianco in questo 25 Aprile  a ricordare la nostra lotta e i nostri morti per la libertà con queste parole e non, come avrei sperato, tra voi tutti.

Questo 25 Aprile lo celebriamo in un Paese oggi così diverso da quello che avevamo conquistato al fascismo e ai nazisti con la nostra lotta; questo deve insegnarci a riflettere su quanto accade in Italia ed altrove e riorganizzarci per riprendere la nostra lotta contro i nuovi nemici della libertà, della democrazia del nostro futuro.

Nella nostra lotta contro la dittatura fascista, la guerra e gli occupanti tedeschi eravamo così pochi, così privi di mezzi, ma così uniti nella volontà e nel pensiero, così decisi a contrastare il fascismo e la guerra a costo della vita, che abbiamo vinto! Un nuovo fascismo strisciante e insieme sfacciato è stato sdoganato in Italia dai troppi silenzi, da troppi interessi particolari che hanno accecato chi in Paralamento avrebbe dovuto erigere una diga invalicabile alla svendita della democrazia al potere del denaro del mezzo televisivo con il quale si ottiene questa consenso ottuso.

Oggi come allora questa nuova dittatura morbida ci impone di sentirci più che mai uniti, più che mai più che mai arrabbiati e decisi a vincere ancora, uomini e donne, vecchi e giovani, strappando la maschera a tutti coloro che sognano di farci ridiventare sudditi e non più cittadini, così come abbiamo affermato nella nostra costituzione Repubblicana.

Lottiamo insieme contro questa mostruosa connivenza, combattiamo l’opportunismo e la resa, ritrovando la nostra capacità di agire con ogni mezzo, in nome dei tanti nostri caduti, portando avanti il loro ed il nostro ideale di giustizia e di libertà. 

25 Aprile 2009 - Teresa Mattei - Chicchi

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 28 Aprile 2009 12:07 )