Un' immagine senza precedenti aspetta coloro che andranno a visitare Pisa. Fra i belli e antichi palazzi e la chiesa che formano l' architettura della città si alza un enorme pittura murale intitolata "Tuttomondo".
Si tratta della ultima opera dell' artista nordamericanodei graffiti Keith Haring. L'aritsta completò il lavoro, in uno spazio pubblico, pochi mesi prima di cadere vittima del SIDA nel 1990.
Come si spiegain un contorno così storico la presenza di una opera tanto moderna, realizzata da un arista che si ispirava, fra le tante cose, all' hip-hop e alla cultura di strada?? Sembra, che l' idea nacque da un incontro fortuito per le strade di New York fra Haring e uno studente di Pisa. Quando lo studente fece ritorno in Italia alla sua città natale persuase le autorità locali per far si che invitassero il pittore. Haring lavorò una settimana per portare a termine l' opera sulla parete 180 metri quadrati dietro il convento di San Antonio Abad, vicino Piazza Emnuele II.
Il murale è una difesa a all' armonia globale. Ispirandosi agli edifici che gli erano attorno, l' arista scelse di usare toni di colore più delicati rispetto ai colori vibranti che sono caratteristici dei suoi lavori. Ognuna delle 30 figure che integrano la composizione rappresentano un aspetto differente della pace.
Tuttomondo rimmarrà li per sempre, e per il comune il murale è già di tanto valore come lo può essere la torre di Pisa.
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