può prescindere dal considerare gli aspetti
L'emergenza sicurezza e l'operazione di contrasto all'immigrazione clandestina non
può prescindere dal considerare gli aspetti sanitari. La presenza di oltre 4
milioni di immigrati in Italia ha logicamente un impatto sulla salute pubblica che
deve essere analizzato ed affrontato, cosa mai fatta fino ad ora. Gli aspetti più
rilevanti per la salute pubblica sono connessi alla presenza di clandestini, persone
cioè di cui non si conosce affatto lo stato di salute e lo stato immunitario specie
in relazione alle vaccinazioni effettuate nel proprio paese. Mentre la popolazione
italiana è completamente schedata sul piano sanitario, la popolazione immigrata non
lo é e ciò può comportare un rischio per la salute pubblica relativamente ad un
gran numero di malattie tra cui la tubercolosi, la polio, l'HIV/AIDS, la sifilide,
l'epatite B e C, il morbillo, l'epatite A e la febbre tifoide.
Assolutamente carente è stata finora l'azione del CCM (Centro di Controllo delle
Malattie) del Ministero della salute, diretto dal Dr Donato Greco nel precedente
Governo Prodi.
Il nuovo Governo eletto soprattutto per far fronte all'emergenza sicurezza dovrà
- Censire accuratamente lo stato di salute della popolazione immigrata
attraverso uno screening che preveda sicuramente indagini relative a tubercolosi,
HIV, epatite B
- Vaccinare chi non è vaccinato nei confronti delle più comuni malattie
infettive
- Compilare il Passaporto sanitario per tutta la popolazione immigrata
- Rafforzare la sorveglianza epidemiologica delle malattie, anche attraverso
specifiche ricerche e controlli, attraverso un'opera più efficace e solerte da parte
del CCM.
Walter Pasini
Direttore Centro Collaboratore OMS per la Travel Medicine
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