Il consigliere Miche Marrocchi (PD) e il coordinatore cittadino dei giovani democratici Lorenzo Isa sono intervenuti a proposito delle «ronde organizzate da Azione Giovani»: «Un atto inutile e dannoso oltre che un clamoroso autogol. Con questa uscita da dilettanti allo sbaraglio - hanno dichiarato - Azione Giovani ha dimostrato non solo una profonda sfiducia nell'operato delle forze dell'ordine ma anche la completa mancanza di coerenza: è sotto gli occhi di tutti lo spettacolo indecoroso dei muri della nostra città sfregiati dai loro manifesti e dalle croci celtiche firmate da Azione Giovani»
«Mi chiedo - hanno proseguito - cosa succederebbe se le ronde di Azione Giovani si imbattessero nei loro associati che attaccano manifesti illegalmente e imbrattano i muri con le croci celtiche. In ogni caso non avevamo dubbi che avrebbero cavalcato con scarsa fantasia il tema sicurezza, abbiamo sbagliato solo sui tempi: pensavo che sarebbero usciti a ridosso delle elezioni amministrative nel 2009».
«La cosa più triste - hanno concluso - è che da ragazzi di vent'anni mi sarei aspettato una maggiore immaginazione nell'affrontare i problemi. Noi siamo abituati a fare politica seriamente, un'uscita del genere ha il solo scopo di offrire un po' di visibilità e manifestare un modello di città basato solo sullo scimmiottare quanto riporta la propaganda di partito. Per affrontare un tema, come quello della sicurezza, sono richieste azioni concrete di contrasto alla criminalità ma anche un coinvolgimento attivo dei cittadini, una città viva di iniziative e civismo e non di squadrette in maglietta gialla».
«Mi chiedo - hanno proseguito - cosa succederebbe se le ronde di Azione Giovani si imbattessero nei loro associati che attaccano manifesti illegalmente e imbrattano i muri con le croci celtiche. In ogni caso non avevamo dubbi che avrebbero cavalcato con scarsa fantasia il tema sicurezza, abbiamo sbagliato solo sui tempi: pensavo che sarebbero usciti a ridosso delle elezioni amministrative nel 2009».
«La cosa più triste - hanno concluso - è che da ragazzi di vent'anni mi sarei aspettato una maggiore immaginazione nell'affrontare i problemi. Noi siamo abituati a fare politica seriamente, un'uscita del genere ha il solo scopo di offrire un po' di visibilità e manifestare un modello di città basato solo sullo scimmiottare quanto riporta la propaganda di partito. Per affrontare un tema, come quello della sicurezza, sono richieste azioni concrete di contrasto alla criminalità ma anche un coinvolgimento attivo dei cittadini, una città viva di iniziative e civismo e non di squadrette in maglietta gialla».
Matteo Staglianò - DEApress
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