L'ultima Utopia di Gi

Giovedì 31 Gennaio 2008 13:04
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Nella foto: Giò Pomodoro - fonte google 

 
Un nuovo volume racconta l’ultimo ambizioso progetto di Giò Pomodoro: un museo a cielo aperto fra le cave di Monsummano (Pistoia) .
"Il lavoro dell'arte - affermava Gio' Pomodoro – non è diretto verso il potere. È vero il contrario, il nostro è un lavoro donato dai pochi ai molti".
Per questo, come artista, fin da giovanissimo, si pose l'obiettivo di costruire e modificare "il paesaggio urbano all'interno delle sue strutture, trasformando anche la vita della gente, le loro abitudini, il loro senso comune".
E proprio perseguendo questo scopo, Pomodoro aveva pensato a un progetto sulle cave di Monsummano da collocarsi tra l'intervento urbanistico, l'arredo urbano, il monumento propriamente detto.
L'idea si concretizzò tra il 1993 e il 1994, quando l'artista fu invitato a elaborare sulle cave di pietra abbandonate il suo luogo scolpito ideale, un'occasione irripetibile per poter ribadire che "la scultura non è un saggio della propria sensibilità, non è un'esperienza individualista, è l'espressione chiara di un popolo, di un'era, di una civiltà". Pomodoro pianificò una passeggiata scolpita nella pietra e nella vegetazione nel tratto tra la cava e l'albergo termale Grotta Giusti.
Al momento è impossibile visitare le cave, ma è appena uscito un volume di Caterina Zappia http://www.leonardolibri.com/asp/sa.asp?id=19999 che raccoglie l'intero progetto: Le cave di Monsummano. L'ultima utopia di Gio' Pomodoro http://www.leonardolibri.com/asp/sl.asp?id=4332  (ed. Polistampa, pp. 80, euro 20).
Ampiamente illustrato a colori, il libro raccoglie le tavole progettuali, i rilievi, le planimetrie, frutto del suo legame profondo con le trame geometriche e matematiche della realtà.
I temi dominanti (il cerchio, il culto del Sole, la spirale, il labirinto, il culto di Ermes, ecc.) lo avvicinano alle immagini simboliche ancestrali che legano l'uomo alla natura. La passeggiata, disseminata di una serie di opere, si conclude con un luogo espositivo per la scultura, una sorta di museo a cielo aperto, creato all'interno della Cava Grigia che Pomodoro destina ad accogliere opere di grandi dimensioni, installate in modo permanente o temporaneo. Della Cava Rossa, invece, il maestro pesarese intendeva farne un teatro, sfruttando la conformazione naturale creata nel monte dal lavoro dei cavatori nei secoli.

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 31 Gennaio 2008 13:06 )