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Cinema giapponese all'Odeon

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DEApress vi segnala [tramite Ufficio Stampa Mediateca Toscana]:

“Pom Poko”

il primo film della rassegna di cinema giapponese

(Non Solo) Manga&Sushi

Domenica 10 Luglio, Odeon Firenze

Nell'ambito delle iniziative di solidarietà per il Giappone

Per sostenere la rinascita del Giappone - colpito lo scorso Marzo da un terribile terremoto che ha causato oltre 15.000 morti e 8000 dispersi, oltre al disastro nucleare - sono in programma nei prossimi mesi a Firenze una serie di iniziative organizzate dal “Comitato di coordinamento delle attività di solidarietà alle vittime del terremoto in Giappone”, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia, Comune di Firenze e Fondazione Sistema Toscana.

Quest'ultima partecipa alle iniziative di solidarietà, con l'organizzazione della rassegna di Cinema Giapponese contemporaneo a Odeon Firenze (Non Solo) Manga & Sushi, in collaborazione con l'Associazione Tokaghe, che abitualmente propone nella nostra città eventi cinematografici dedicati al Paese del Sol Levante.

6 appuntamenti, tra Luglio e Agosto, per conoscere e apprezzare una cinematografia distribuita in modo discontinuo in Italia, da Dolls del maestro Kitano, al Premio Oscar The Departures di Takita, agli “Anime”. Ogni sera all'Odeon, ad anticipare il film, ci sarà una testimonianza, un racconto sul Giappone, per conoscere e apprezzarne le mille sfaccettature di un popolo e di una cultura. L'incasso della rassegna (il biglietto per l'Odeon si comporrà di 4 euro più un'offerta libera) sarà devoluto alla Croce Rossa giapponese.

Domenica 10 Luglio, alle 21.30, il primo appuntamento della rassegna con Pom Poko (Heisei tanuki gassen pompoko) di Isao Takahata (Jap 1994, 119').

Il delizioso e simpaticissimo film d'animazione realizzato dallo stesso studio Ghibli dei capolavori di Miyazaki, finalmente disponibile anche in Italia, ha come protagonisti i tanuki, piccoli cani-procioni tipici delle campagne nipponiche. Il loro habitat è minacciato dal progetto di nuova urbanizzazione di Tokyo; le verdi colline vengono disboscate, la terra “mangiata” per fare posto a zone residenziali, l’uomo avanza e lo spazio vitale dei tanuki si rimpicciolisce. Minacciati, gli animali decidono di convocare un consiglio in cui si delibera un piano che ha come fulcro il ritorno all’arte della metamorfosi per studiare gli esseri umani e trovare una soluzione.

 

Biglietti: € 4 + offerta libera che sarà devoluta alla Croce Rossa giapponese

 

Ufficio stampa Elisabetta Vagaggini ufficiostampa@mediatecatoscana.it 055 2719030 – 3473353564

 

Alcuni dati sullo Tsunami in Giappone

  • 11/03/2011 è il giorno in cui si è verificato un forte terremoto nel Giappone settentrionale, che ha causato forti onde anomale che si sono abbattute sulle coste, distruggendo villaggi e città nell’entroterra.
  • 14:46:23 è l’ora in cui si è verificato il terremoto.
  • 9 è la magnitudo che ha raggiunto, a una profondità di circa 32 chilometri.
  • 600 milioni è l’intensità del sisma paragonata all’energia prodotta dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima.
  • 10 è l’altezza in metri che le onde anomale hanno mediamente raggiunto quando hanno raggiunto le coste, in alcune zone ci sono state onde di 14 metri.
  • 1.235 sono le scosse che hanno composto lo sciame sismico.
  • 15.365 sono i morti fino a ora accertati.
  • 5.363 le persone rimaste ferite.
  • 8.206 quelle ancora disperse.
  • 300mila sono i rifugiati e gli sfollati ospitati nei centri di accoglienza allestiti principalmente nella regione di Tōhoku.
  • 40mila sono le abitazioni temporanee che il governo ha allestito o sta allestendo per svuotare i centri di accoglienza e offrire migliori condizioni di vita agli sfollati.
  • 122 miliardi di dollari è il costo stimato per superare l’emergenza, ma secondo il governo giapponese per tornare alla normalità servirà oltre il doppio del denaro.
  • 23.600 ettari di campi agricoli sono stati seriamente danneggiati dalle onde anomale e il sale portato dall’acqua marina potrebbe renderli inutilizzabili per anni.
  • 9 barche su 10 sono state danneggiate e rese inutilizzabili dallo tsunami nelle aree di Miyagi, Iwate e Fukushima, dove la pesca è una delle più importanti risorse economiche.
  • Mezzo milione di cittadini stranieri che si trovavano in Giappone hanno abbandonato il paese in seguito al terremoto e all’emergenza atomica di Fukushima I.
  • 7 è il livello di gravità dichiarato sulla scala INES, la scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici, per l’incidente di Fukushima.
  • 770mila terabecquerel sono stati rilasciati nell’atmosfera in seguito all’incidente nell’impianto nucleare, circa il 15% di quelli che furono emessi in seguito al disastro di Chernobyl.
  • 20 chilometri è il raggio minimo di sicurezza da non superare per evitare le radiazioni emesse dall’impianto danneggiato di Fukushima I.
  • 80mila sfollati non possono tornare nelle loro abitazioni perché troppo vicine alla centrale nucleare.
  • 130 paesi e almeno 30 organizzazioni internazionali hanno offerto il loro aiuto per la gestione dell’emergenza e della ricostruzione in Giappone.

Fonte: Ilpost.it (aggiornati all'8 giugno 2011)

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Luglio 2011 13:42 )  

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