DEApress

Saturday
Jun 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Information Safety and Freedom

E-mail Stampa PDF
*Information Safety and Freedom* -  newsletter n. 471, anno 5°, luglio 2011

Iran: blogger da due anni in carcere, lo ricordiamo nel giorno del suo
compleanno
6 luglio - Hossein Ronaghi Maleki è un blogger. Il 5 luglio ha compiuto in
carcere 26 anni.  Su internet era noto con il nome di Babak Khorramdin (un
eroe del passato). Hossein è stato arrestato nell'autunno di 2 anni fa,
assieme al fratello Hassan, nella casa paterna a Molkan, nella regione
dell'Azerbaijan. In un processo sommario lo hanno condannato a 15 anni di
carcere. Hossein è accusato di aver messo a rischio la sicurezza del paese,
aiutando altri blogger ad aggirare i blocchi che impedivano loro di mettere
in rete i loro blog, e di aver recato offesa all'Ayatollah Khamenei, la
Guida Suprema della Repubblica Islamica. Hossein Ronaghi Maleki assieme ad
altri blogger faceva parte dell'Iran Proxy, un gruppo che insegnava come
aggirare la censura e come dotarsi delle più nuove tecnologie che
circolavano nel mondo virtuale. Un "reato" grave nella Repubblica Islamica
dell'Iran, dove oltre 500.000 siti sono bloccati, e dove gli internauti
devono aggirare il blocco utilizzando programmi studiati ad hoc da ragazzi
come Hossein.

Pakistan: furono i servizi segreti a ordinare la tortura e l'uccisione di un
giornalista
6 luglio - Furono i servizi segreti militari pakistani (Isi) a ordinare il
rapimento e l'uccisione del giornalista pachistano Syed Saleem Shahzad, il
collaboratore di varie testate italiane trovato morto il 31 maggio scorso a
150 chilometri da Islamabad, con segni di torture. A sostenerlo è il sito
del New York Times, che cita funzionari dell'Amministrazione Usa. Le
autorità americane, secondo queste fonti, sono entrate in possesso di
rapporti riservati antecedenti alla scomparsa del reporter dai quali
emergerebbe il coinvolgimento diretto di alti funzionari dell'agenzia di
spionaggio pakistana nell'organizzazione del rapimento e dell'uccisione di
Shahzad, per "mandare un forte monito ai giornalisti e alla società civile
pachistana". Secondo molti osservatori, Syed Saleem Shahzad è stato vittima
dei suoi reportage scomodi, che portavano alla luce l'intrigo che tiene
insieme miliziani di al Qaeda e 007 pakistani. La sua sorte era segnata da
quando il giornalista aveva sollevato il coperchio di un vero e proprio
verminaio nelle forze armate pachistane e, di conseguenza, confermato i
sospetti americani sulle collusioni di ambienti militari di Islamabad con
l'organizzazione di Osama bin Laden. Riportando su Asia Times on line, di
cui era caporedattore, i retroscena dell'attacco alla base navale di Karachi
il 22 maggio scorso, Saleemm Shahzad rivelò la presenza di una quinta
colonna di al Qaeda tra i militari. L'assalto alla base, rivendicato dai
talebani come una rappresaglia all'uccisione dello Sceicco del terrore,
sarebbe stato in realtà la vendetta contro l'arresto di diversi militari
legati all'organizzazione terrorista. Il reporter era stato rapito il 30
maggio nel pieno centro della capitale pakistana. Era atteso nella sede di
una tv locale per un'intervista ma non è mai arrivato. Il suo cadavere è
stato trovato nella sua auto a Sarai Alamgir, a circa 150 chilometri da
Islamabad. Sul suo corpo c'erano segni di tortura. Syed aveva 40 anni e
lascia una moglie e tre figli. (fonte: agenzia AKI)*

*Honduras: assassinato giornalista, il terzo dall'inizio dell'anno
6 luglio - Dopo l'anno 'nero' 2010, in cui si sono contati 9 giornalisti
uccisi mentre il paese rimaneva sospeso dall'Organizzazione degli Stati
americani (Osa) a seguito del golpe del 28 giugno 2009, anche quest'anno gli
operatori dell'informazione continuano a pagare con la vita la loro
professione in Honduras. L'ultimo è Adán Benítez, 42 anni, noto al pubblico
per aver lavorato negli ultimi 16 anni in diverse emittenti radiofoniche e
televisive, assassinato da due uomini armati non identificati mentre
rientrava a piedi a casa in una strada di La Ceiba, circa 400 km a nord di
Tegucigalpa. Secondo la polizia si sarebbe trattato di una rapina, ma fonti
della società civile fanno notare che è proprio alla criminalità comune che
si tende ad attribuire la maggior parte degli omicidi di giornalisti senza
prove sufficienti. Dei 20 assassinii contati dal 2003 a oggi, secondo la
Commissione nazionale per i diritti umani, tutti sono rimasti impuniti. In
un recente rapporto dell'organizzazione non governativa 'C-Libre', che si
batte per i diritti dei giornalisti in Honduras, si denuncia che "lo Stato
non ha mai dimostrato la capacità istituzionale a prevenire le violazioni,
indagare e sanzionare i responsabili e a risarcire le vittime per i danni
subiti". (fonte: agenzia Misna)*

* Messico: nasce Wikinarco portale per raccontare il Messico criminale* *
6 luglio - Tutte le volte che aprite il vostro browers per navigare in
Internet vi stupite delle mille e mille novità che il mondo virtuale vi
offre? Bene, allora rimarrete stupiti da una nuova iniziativa, che si
tramuta in un sito web, dal nome inconfondibile
*Wikinarcos*<https://www.wikinarco.com/main>.
In sostanza si tratta di un sito internet dedicato ai fatti legati al
narcotraffico, soprattutto quello messicano. Gli utenti, infatti, per mezzo
di una semplice iscrizione e utilizzando una sezione di messaggeria simile a
quella del social network Twitter, possono rendere noto al grande pubblico
fatti di cronaca nera.Ad esempio, possono raccontare un omicidio appena
avvenuto e del quale sono stati testimoni. Oppure, più semplicemente (anche
se tutto questo può sembrare macabro) possono raccontare come agisce la
polizia quando scopre una fossa comune e così via. Il sito è utile anche per
localizzare gli avvenimenti legati alla criminalità organizzata. Tutto
questo fa parte di una informazione diversa da quella abitualmente fornita
dai media legati alle istituzioni. Ma anche da quelli legati in qualche modo
ai poteri forti dei cartelli della droga. Tutti i commenti e le informazioni
su scoperte di fosse comuni, reati, omicidi e via dicendo resteranno sempre
anonime per garantire la sicurezza degli utenti del sito. (fonte: Peace
Reporter)*

*Niger: passi da gigante per la libertà di stampa
6 luglio - La libertà di stampa in Niger ha fatto numerosi progressi negli
ultimi tempi. Parola di Reporters sans frontiers che nel Paese
centroafricano ha compiuto una visita di cinque giorni per monitorare lo
stato di salute dell'editoria e del giornalismo. Dopo i dieci anni di regime
militare, dicono i delegati dell'organizzazione non governativa, in Niger si
respira un'aria nuova e più democratica. Durante il periodo buio del regime
le violazioni alla libertà di stampa erano la norma, con la chiusura di
testate sgradite al potere, l'arresto indiscriminato di giornalisti,
un'informazione pilotata dall'alto. Dal febbraio 2010, da quando fu rimossa
la dittatura del generale Tandja, le cose sono cambiate, aggiungono gli
osservatori di Reporters sans frontiers: sia la giunta militare di
transizione sia il nuovissimo governo democratico hanno depenalizzato il
reato di diffamazione, alleggerito l'influenza sugli organi di stampa
privati e pubblici, e hanno riammesso il Press Club, un ibrido tra sindacato
e organizzazione di giornalisti che si batte per la tutela delle prerogative
della categoria. (fonte: AGIAFRO)



* Information Safety and Freedom
* analisi, documenti e notizie sullo stato di
salute della libertà di stampa nel mondo
web site: * http;//isfreedom.eu*
*
in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana*

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
foto scelta
simone fierucci . 27 Giugno 2026
I miscugli evolutivi di semi arricchiscono la biodiversità e rappresentano l'alternativa sana, sicura e virtuosa agli Ogm e ai brevetti sui semi: come spiega il professor Salvatore Ceccarelli.   di Salvatore Ceccarelli – già professore or...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è accaduto a Genova nel 2001. Successo di presenza soprattutto di giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...
Silvana Grippi . 26 Giugno 2026
Vado a visitare molte mostre e per caso mi sono imbattura nella mostra di Elia Mauceri che ho conosciuto da bambino e poi perso di vista. Mi hanno colpito le sue figure esoprattutto i gatti. L'uso fotografico del primo piano è interessante: occhi c...
Silvana Grippi . 25 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Il corrispondente un po`perso   La RAI italiana ha una organizzazione gemella in Spagna, la RTVE: l’ente pubblico di radio-televisione che dopo la visita del Papa, i media hanno sostituito la “E” di Spagna con una “E” di Ecclesiasti...
Silvio Terenzi . 24 Giugno 2026
Eugenio Picchiani"Magia" Ascoltalo on Spotify Tra sogno e memoria, “Magia” segna il ritorno discografico di Eugenio Picchiani e anticipa l’album atteso per l’autunno. Prodotto da Andrea Peluzzi e arrangiato da Emiliano Torquati presso lo Studio L...

Galleria DEA su YouTube