Mostra sull’arte africana contemporanea al Sangallo Art Station
Sangallo Art Station, situato in Via Fra’Giovanni Angelico, dal 25 maggio al 31 luglio 2011, ospiterà la mostra: Chi ci salverà dai Messia? Protagonisti dell’arte africana contemporanea a cura di Enrico Mascelloni.
Il titolo dell’esposizione richiama i sei maestri dell’Africa Subsahariana che, per il curatore Mascelloni, vengono considerati precursori di una nuova scuola d’arte. Il discorso vale soprattutto per Georges Lilanga, e Seni Camara, scultrice senegalese, che sono considerati due dei maggiori artisti dell’arte contemporanea.
Una delle peculiarità di questi artisti africani, è il lavoro su committenza all’interno di botteghe, che rievoca in un certo modo quello dei maestri dell’arte occidentale preottocentesca.
Altra caratteristica è il richiamo al tema religioso nelle loro opere che risalta sempre con grande fervore, quasi come se questi creatori volessero attraverso le loro immagini dispensare moniti morali contro la decadenza dei costumi.
Non a caso il primo tra i sei artisti protagonisti è Antony Kwame Akoto che oltre a essere un affermato pittore è anche pastore presbiteriano e sciamano guaritore. Tra le sue opere in mostra si segnala Orfeo ed Euridice, che comprova come un mito della nostra cultura possa essere africanizzato senza perdere alcun valore, anzi aggiungendo una nota di originalità in più.
Poi saranno presenti le opere del sacerdote Cyprien Tokoudagba che ha esordito nella decorazione murale dei templi vodoo. Mebédè Mouleo è invece un’artista molto riservata che dal piccolo villaggio in cui è nata, e dal quale non si è mai spostata, realizza capolavori in terracotta ridefiniti da un candido strato di caolino. Per quanto riguarda la scultrice Seni Camara, invece, c’è un legame così profondo tra le opere e la sua religione, la Casamance, tanto da aver spinto i ribelli della guerriglia separatista ad irrompere nel suo studio e a distruggere tutte le opere presenti in quanto ritenute capaci di svelare i segreti della Casamance. Anche le immagini di Georges Lilanga rievocano stregoni e diavoli in storie d’amore e di combattimento.
Vale dunque la pena dedicare qualche ora della nostra giornata per riscoprire, attraverso suggestive immagini, vecchie tradizioni culturali e religiose africane.
(Fonte: Met provincia di Firenze)
Roberta De Luca/DEApress
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