Multa al diritto d'informazione sul referendum

Mercoledì 04 Maggio 2011 10:49 luca grillandini
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Tavolo informativo sui referendum multato a Firenze

Sabato 30 aprile 2011 ore 10-12.30 in via Gioberti angolo  via Cimabue (con regolare preavviso di manifestazione a Questura e Polizia  Municipale, ivi compreso l'utilizzo di amplificazione, e autorizzazione per  l'occupazione di suolo pubblico per il tavolo). La Polizia Municipale (pare su  segnalazione di qualcuno) ha contestato l'utilizzo dell'amplificazione  (le trombe sulla Kangoo gialla che ben conoscete!) definita "pubblicità fonica"  e la violazione dell'art.23 del Codice della Strada.
A nulla sono valse le  rimostranze di Sandro oltre a quelle di Salvatore Tassinari e degli altri  compagni/e presenti, per dimostrare che l'amplificazione è uno strumento di  comunicazione per dare concretezza ed efficacia al diritto di manifestare, che  non vi era disturbo della quiete pubblica sia per l'orario, sia per la piccola  potenza dell'impianto, che non trattavasi di "pubblicità generica" ma di  iniziativa politica. In passato nei casi di preavvisi contenenti  l'uso di amplificazione non ci risulta essere mai stata mossa questa  contestazione e mai era stata manifestata la necessità di una specifica  autorizzazione (vedi uso dell'amplificazione nei cortei, presidi etc.).  Ritenendo le argomentazioni della Polizia Municipale una oggettiva limitazione  della libertà di manifestare si è proseguito nella attività di  speakeraggio. La Polizia Municipale alle ore 12.05, dopo circa un'ora di controlli dei documenti e di telefonate agli Uffici, dopo avere informato della violazione dell'articolo 23 del Codice della Strada, ha steso il verbale  con 398 euro di multa intestata a Sandro Targetti. Ora si tratta di fare ricorso e di denunciare queste meschinità burocratiche, oltre a comunicare  che le nostre iniziative non si fermano. E' stato richiesto un  intervento in Consiglio per chiedere l'annullamento di questo verbale a Ornella  De Zordo e Tommaso Grassi. Non si tratta solo di una pesante multa per  il Comitato per l'acqua bene comune, ma anche di evitare che questo fatto  rappresenti un precedente che crea complicazioni e  limitazioni alla  libertà di manifestare, che è cosa ben diversa dalla generica "pubblicità", come  se non bastasse il silenzio imposto verso i referendum del 12-13 giugno. 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Maggio 2011 11:55 )