Potente al Teatro Everest

Venerdì 22 Aprile 2011 12:38 luca grillandini
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Riceviamo e pubblichiamo da Teatro Everest Firenze ( info@teatroeverest.it ):

"Per ricordare tutti insieme la festa della Liberazione del 25 aprile
venerdì 29, sabato 30 aprile h 21:00
domenica 1 maggio h 16:30

MAURO MONNI
POTENTE

una produzione SINE QUA NON
in collaborazione con ARCA AZZURRA TEATRO
con Mauro Monni e Gila Manetti
musiche Emiliano Benassai
adattamento e regia Massimo Salvianti

Una ballata popolare, una corsa nel tempo, un canto. Ci sono personaggi che diventano più veri se la loro esistenza è bagnata dal mito, è portata nell'aria dalla forza della poesia, da quella più alta a quella immensa e fortissima del racconto popolare, delle storie del canto del fuoco, i vecchi che raccontano, i ragazzi che ascoltano con il viso arrossato dai riflessi della fiamma del focolare.Questo è “Potente”. Una canzone che si fischietta passeggiando in riva all’arno, tra gli alberi delle cascine, e insieme un urlo, il grido del dolore lancinante di tutta una città, il sangue sulla camicia “due volte rossa”, il boato della granata assassina che prese Aligi-Potente portandoselo via alla vigilia di quella impresa titanica che fu la liberazione della sua Firenze da parte delle sue brigate partigiane, prima città a liberarsi da sola e proprio grazie a lui, al suo esempio, alla certezza della volontà di essere liberi, nonostante l’orrore, la dittatura, la guerra. Nessun indugio, nessun ripensamento, davanti a “Potente”, nessuna sensazione di non necessità, di mancanza di urgenza nel voler raccontare questa storia, anzi la certezza che la sua necessaria e urgente contemporaneità è assoluta e perentoria proprio oggi, proprio ora, proprio qui, e non lo sarà di meno domani, non lo sarà in maniera minore in un altro contesto, in un’altra città. Ma è di qui che partiamo, e non è poco importante; il qui che ha visto il suo sangue, il suo sacrificio: il “bel Santo Spirito”, la piazza liberata, e Firenze, la sua, la nostra città che non può scordare la sua gente di allora e può, deve alimentare il mito di una resistenza all’oppressione e alla barbarie che sola può aiutarci nella nostra volontˆ di quotidiano lottare.In scena un'attrice, un attore, una fisarmonica e chi la sa suonare, e le parole di Daniele Lamuraglia insieme alle canzoni di quei difficili anni e i rumori e i suoni del mondo, il lavoro che batte martelli sulle incudini, la martinella della Torre di Arnolfo, lo scorrere dell’Arno, i passi sul selciato delle strade che si confondono con il battere degli zoccoli dei cavalli, il rotolare delle ruote dei carri e dei barrocci, le rare auto, e i mezzi cingolati che sferragliano, e poi il vento, gli uccelli, e il cannone. "

Per info: Teatro Everest Firenze
via volterrana 4/b 50124 Firenze
tel: 055 2321754
info@teatroeverest.it | www.teatroeverest.it

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