Riceviamo e pubblichiamo una comunicazione dall’Unione Inquilini che ben illustra le conseguenze del crollo del reddito e del potere d’acquisto, lascito più evidente – specie per i nuclei familiari disagiati – della crisi economica che il paese sta attraversando:
"200.000 famiglie con l'esecuzione (quale orrendo termine!) dello sfratto: l'85% sarà cacciata dalla casa per morosità derivata dal crollo del loro reddito e da canoni sproporzionati. Ma c'è dell'altro. C'era una volta il "contributo all'affitto" per i più poveri. Per 200.000 domande (che sono famiglie!) nel 1999 erano stati stanziati 388 milioni di euro; ora per 400.000 domande il governo riduce il contributo nazionale a .... 14 milioni. Fate voi i conti! E contemporaneamente per proprietari più ricchi le riduzioni fiscali superano il miliardo di euro senza fissare alcun limite agli affitti. Siamo a qualcosa che va oltre ad opinabili scelte politiche. È una degenerazione morale”.
Per far fronte alla situazione l’Unione Inquilini esorta a resistere agli sfratti, lanciando contemporaneamente una campagna per la riduzione degli affitti. Presso le sedi UI sarà possibile ritirare i facsimile della lettera da inviare al locatore, al sindaco e al prefetto.
Per ulteriori informazioni: http://www.unioneinquilini.it/
Federico Fragasso
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