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Legambiente sul nucleare

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La Corte Costituzionale ha approvato la proposta referendaria sul nucleare. Il referendum si terrà il 12 Giugno 2011, notizia pubblicata dall' ANSA in data 12 Gennaio. Il problema tocca da vicino tutti, in particolare quelle regioni che dovranno ospitare le centrali. E' fondamentale avere delle informazioni esatte sull'argomento e non limitarsi a pensare che avremo delle riduzioni sui prezzi dei consumi. E' utile porsi altre domande: quali saranno i costi effettivi? Saranno rispettate maniacalmente le misure di sicurezza? Quali saranno le aziende a cui verranno dati gli appalti per la loro costruzione? Esiste davvero un nucleare totalmente sicuro o forse sarebbe più fruttuoso investire sulle energie rinnovabili, per favorire una qualità della vita migliore. Tutti i settori dell'economia dovrebbero contribuire alla realizzazione di un progetto eco sostenibile. Per questo ritengo importante pubblicare il seguente comunicato:
"Firenze, 14 marzo 2011 Comunicato stampa
Emergenza nucleare in Giappone
Legambiente: "La sicurezza è una chimera. Stop al nucleare in Italia"
E non parliamo mai più di possibili siti nucleari in Toscanasiano essi in Maremma, a Piombino o a Pianosa
"La terribile situazione che si sta verificando in Giappone dimostra che per le centrali atomiche non esiste sicurezza. La centrale esplosa, dalla quale già era fuoriuscito materiale radioattivo, era stata progettata con tutti i più avanzati sistemi di sicurezza e dotata di criteri tecnici che avrebbero dovuto resistere a terremoti di qualunque entità, così come previsto da un Paese, tecnologicamente molto avanzato, abituato a fare i conti con onde sismiche di elevata potenza. Eppure la tragedia in corso è immane e inarginabile. Le conseguenze saranno enormi e non ci sono strumenti di alcun tipo per fare fronte all'emergenza sanitaria che seguirà. Non c'è bisogno di aggiungere altro all'evidenza, ma dobbiamo riflettere attentamente nel valutare e definire 'sicure' le centrali che si vorrebbero costruire in Italia, paese a rischio sismico e idrogeologico, dove non è in alcun modo possibile garantire la stabilità e la sicurezza di impianti così pericolosi". E'quanto afferma Legambiente Toscana.
"In Toscana i siti ipotizzati per la costruzione di un impianto nucleare sono Scarlino in Maremma, Piombino in luogo dell'attuale centrale elettrica dell'Enel e l'isola di Pianosa, quest'ultima all' interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Questi possibili siti sono apparsi per la prima volta in un elenco pubblicato dall'ex CNEN (Oggi Enea). Piombino e Pianosa sono stati riproposti recentemente da ambienti confindustriali e dell' Università di Pisa. Se il programma nucleare del Governo Berlusconi andrà avanti è molto probabile l'ubicazione di una centrale nucleare a Montalto di Castro già prevista dal vecchio piano nucleare degli anni 70-80 e, questa, sarebbe ai confini con la Toscana - continua l'associazione ambientalista - Ma non basta. Dopo le centrali anche le scorie. Il ministero dello Sviluppo economico conferma che la Sogin, la società pubblica che ha il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi, ha predisposto e trasmesso al Governo, un elenco di 52 aree con caratteristiche adeguate per ospitare i siti per le scorie nucleari, e che questa lista non viene per ora divulgata. Le aree indicate, con dimensioni di circa 300 ettari e in grado di accogliere i depositi per le scorie di varia gradazione riguarderebbero, tra l’altro anche l' Amiata grossetana e il Padule di Fucecchio. Lo dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che rendono pubblico quanto esposto nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata lo scorso settembre.
"E’ difficile immaginare il livello di distruzione che un terremoto di queste dimensioni potrebbe causare in Italia – conclude Legambiente Toscana – e quali potrebbero essere le conseguenze se avessimo centrali sul nostro territorio. Anche per questo motivo, ci auguriamo fortemente che l’Italia riveda il suo masochistico programma nucleare".
Ufficio stampa Legambiente Toscana – 055.6810330 "

La Corte Costituzionale ha approvato la proposta referendaria sul nucleare. Il referendum si terrà il 12 Giugno 2011, notizia pubblicata dall' ANSA in data 12 Gennaio. Il problema tocca da vicino tutti, in particolare quelle regioni che dovranno ospitare le centrali. E' fondamentale avere delle informazioni esatte sull'argomento e non limitarsi a pensare che avremo delle riduzioni sui prezzi dei consumi. E' utile porsi altre domande: quali saranno i costi effettivi? Saranno rispettate maniacalmente le misure di sicurezza? Quali saranno le aziende a cui verranno dati gli appalti per la loro costruzione? Esiste davvero un nucleare totalmente sicuro o forse sarebbe più fruttuoso investire sulle energie rinnovabili, per favorire una qualità della vita migliore. Tutti i settori dell'economia dovrebbero contribuire alla realizzazione di un progetto eco sostenibile. Per questo ritengo importante pubblicare il seguente comunicato:


"Firenze, 14 marzo 2011 Comunicato stampa 
Emergenza nucleare in Giappone Legambiente: "La sicurezza è una chimera. Stop al nucleare in Italia" E non parliamo mai più di possibili siti nucleari in Toscanasiano essi in Maremma, a Piombino o a Pianosa"La terribile situazione che si sta verificando in Giappone dimostra che per le centrali atomiche non esiste sicurezza. La centrale esplosa, dalla quale già era fuoriuscito materiale radioattivo, era stata progettata con tutti i più avanzati sistemi di sicurezza e dotata di criteri tecnici che avrebbero dovuto resistere a terremoti di qualunque entità, così come previsto da un Paese, tecnologicamente molto avanzato, abituato a fare i conti con onde sismiche di elevata potenza. Eppure la tragedia in corso è immane e inarginabile. Le conseguenze saranno enormi e non ci sono strumenti di alcun tipo per fare fronte all'emergenza sanitaria che seguirà. Non c'è bisogno di aggiungere altro all'evidenza, ma dobbiamo riflettere attentamente nel valutare e definire 'sicure' le centrali che si vorrebbero costruire in Italia, paese a rischio sismico e idrogeologico, dove non è in alcun modo possibile garantire la stabilità e la sicurezza di impianti così pericolosi". E'quanto afferma Legambiente Toscana.
"In Toscana i siti ipotizzati per la costruzione di un impianto nucleare sono Scarlino in Maremma, Piombino in luogo dell'attuale centrale elettrica dell'Enel e l'isola di Pianosa, quest'ultima all' interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Questi possibili siti sono apparsi per la prima volta in un elenco pubblicato dall'ex CNEN (Oggi Enea). Piombino e Pianosa sono stati riproposti recentemente da ambienti confindustriali e dell' Università di Pisa. Se il programma nucleare del Governo Berlusconi andrà avanti è molto probabile l'ubicazione di una centrale nucleare a Montalto di Castro già prevista dal vecchio piano nucleare degli anni 70-80 e, questa, sarebbe ai confini con la Toscana - continua l'associazione ambientalista - Ma non basta. Dopo le centrali anche le scorie. Il ministero dello Sviluppo economico conferma che la Sogin, la società pubblica che ha il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi, ha predisposto e trasmesso al Governo, un elenco di 52 aree con caratteristiche adeguate per ospitare i siti per le scorie nucleari, e che questa lista non viene per ora divulgata. Le aree indicate, con dimensioni di circa 300 ettari e in grado di accogliere i depositi per le scorie di varia gradazione riguarderebbero, tra l’altro anche l' Amiata grossetana e il Padule di Fucecchio. Lo dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che rendono pubblico quanto esposto nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata lo scorso settembre."E’ difficile immaginare il livello di distruzione che un terremoto di queste dimensioni potrebbe causare in Italia – conclude Legambiente Toscana – e quali potrebbero essere le conseguenze se avessimo centrali sul nostro territorio. Anche per questo motivo, ci auguriamo fortemente che l’Italia riveda il suo masochistico programma nucleare".
Ufficio stampa Legambiente Toscana – 055.6810330 "

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 14 Marzo 2011 14:49 )  

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